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Sabato 15 gennaio 2022 - 11:04

Sileri: lezione della pandemia renderà Europa più forte e coesa

Emergenza non è finita, ma Omicron ne cambia i connotati

Sileri: lezione della pandemia renderà Europa più forte e coesa
Milano, 15 gen. (askanews) – “La lezione della pandemia renderà l’Europa più forte e coesa nel gestire le future emergenze” così il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ha commentato ai microfoni di “Sabato anch’io”, sulle frequenze di Rai Radio1, le parole pronunciate ieri dal premier spagnolo Pedro Sánchez. “In Europa ci sono sistemi sanitari diversi, ogni Paese ha affrontato l’epidemia in modo diverso, e guardando indietro non vi è dubbio che siano stati commessi degli errori, ma è anche vero che il Covid ha unito e reso più forte l’Europa e gli europei ed ha posto le basi per creare un sistema più efficiente in prospettiva futura, a differenza di quanto ad esempio è avvenuto negli Stati Uniti”.


“La pandemia non è ancora finita, ha proseguito Sileri, ma il progressivo emergere della variante Omicron sulla Delta ne sta cambiando i connotati, rendendo opportuno un aggiustamento delle nostre strategie. La comunicazione dei dati deve essere aggiornata, visto che il semplice dato del numero dei contagiati in sé è poco significativo in presenza di un virus diventato molto più contagioso ma meno aggressivo, soprattutto con i vaccinati. Altrettanto e forse più importante è sapere chi entra oggi in ospedale, qual è la sua età, quale il suo status vaccinale e le sue eventuali comorbidità: queste informazioni possono aiutarci a far capire meglio a chi ancora esita a vaccinarsi che il Covid non è diventato una ‘banale’ influenza, e le sue conseguenze su chi non è immunizzato, anche se giovane e in buona salute, possono essere molto serie”.



“La nuova fase dell’epidemia, ha concluso Sileri, deve portarci entro breve a rivedere le regole soprattutto per la gestione degli ospedali, da un lato recuperando spazi di relazioni umane tra i pazienti ed i loro parenti, dall’altro riprendendo a dare la giusta attenzione a tutte le patologie l’emergenza Covid ci ha costretto a mettere in secondo piano. È un altro di quei passaggi che dovranno segnare il passaggio dalla pandemia all’endemia, dall’emergenza alla convivenza con il virus”.




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