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Martedì 11 gennaio 2022 - 18:25

Peste suina, possibile nuovo caso in Piemonte: sospesa la caccia

Icardi: "Malattia non si trasmette all'uomo, massima sorveglianza cinghiali e suini"

Torino, 11 gen. (askanews) – Dopo il caso accertato di peste suina africana nel territorio comunale di Ovada, in provincia di Alessandria, l’istituto zooprofilattico regionale ha segnalato un altro caso sospetto dal punto di vista anatomopatologico, proveniente da un sito a 30 chilometri di distanza dal precedente, sempre sul confine con la Liguria. Per questo la Regione Piemonte ha chiesto ai Comuni della zona vigilanza e sospensione della caccia. È quanto ha dichiarato l’assessore alla sanità Luigi Icardi, nel rispondere al question time di Carlo Riva Vercellotti (FdI) che ha interrogato la Giunta per sapere come intenda contenere la malattia e assicurare il sostegno alle aziende. “Si tratta di una malattia che non si trasmette all’uomo e che dunque non espone ad alcun rischio la popolazione. In attesa dell’ordinanza ministeriale, che dovrebbe stabilire in dettaglio l’elenco dei Comuni compresi nella zona infetta e le misure straordinarie da attuare per limitarne la diffusione, tramite l’Asl di Alessandria – ha puntualizzato Icardi – ci siamo subito attivati chiedendo ai sindaci dei Comuni interessati di vietare sul loro territorio l’esercizio venatorio a tutte le specie, ribadendo la necessità di rafforzare al massimo la sorveglianza nei confronti dei cinghiali e dei suini da allevamento. Abbiamo predisposto un piano di controllo territoriale per la ricerca attiva di animali morti con la collaborazione di Carabinieri forestali e Protezione Civile. Nel corso del fine settimana l’Asl ha individuato un primo deposito per le carcasse dei capi rinvenuti nel comune di Novi Ligure dove, proprio ieri, lunedì 10 gennaio, è stato collocato un container refrigerato per lo stoccaggio provvisorio in attesa di smaltimento. Giovedì 13 gennaio incontreremo le associazioni di rappresentanza per concordare insieme le attività da mettere in campo per scongiurare conseguenze sul settore e sull’economia”.




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