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Lunedì 10 gennaio 2022 - 11:06

Usura: arrestata badante ucraina a Savona

L'accusa: tassi fino al 60% annuo. Molte connazionali tra le vittime

Genova, 10 gen. (askanews) – La Guardia di Finanza di Savona ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un soggetto che effettuava prestiti a tassi usurai nel territorio savonese. Si tratta di una donna di origine ucraina di circa 50 anni che svolgeva regolarmente l’attività di colf e badante ma parallelamente aveva avviato un giro di usura nel quale erano cadute numerose sue connazionali, anche loro prevalentemente badanti.


Le indagini hanno permesso di accertare come la donna prestasse denaro contante, per importi dai mille agli 8 mila euro, chiedendo elevatissimi interessi, stimati con tassi che arrivavano fino al 60% all’anno. Le fiamme gialle, dopo aver segnalato la badante alla locale Procura per i reati di usura aggravata e abusivo esercizio dell’attività finanziaria, hanno proceduto al suo arresto e traduzione in carcere a seguito della misura cautelare emessa dall’autorità giudiziaria, poco prima che partisse per il suo Paese di origine.



Presso la sua abitazione, sono stati rinvenuti diversi manoscritti in lingua ucraina con cui le vittime si impegnavano alla restituzione di cifre astronomiche. Il modello di prestito adottato dalla donna prevedeva che il debitore fosse obbligato a pagare mensilmente una quota di interessi, fino a quando sarebbe stato in grado di restituire in un’unica tranche l’intero capitale originariamente ricevuto.


Alcune vittime, ascoltate dai finanzieri, hanno evidenziato fortissimo stress ed ansia, mostrando non poca soggezione nei confronti dell’indagata. Complessivamente sono stati posti sotto sequestro circa 14 mila euro, corrispondenti al provento di usura perpetrato nei confronti delle 8 vittime accertate.



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