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Giovedì 16 dicembre 2021 - 16:58

Bat Italia dona 10 auto a Gdf Napoli per lotta a contrabbando

Vetture senza insegne che serviranno per servizi specifici

Napoli, 16 dic. (askanews) – Bat Italia ha donato dieci automobili al Comando provinciale della Guardia di finanza di Napoli per potenziare la lotta al contrabbando di sigarette nell’ambito di un’intesa stipulata nel 2015, che ha già visto la consegna gratuita di decine di auto e di strumenti tecnologici all’avanguardia. Le vetture, anonime e senza insegne distintive, saranno utilizzate esclusivamente dai militari impegnati in servizi sotto copertura e in attività riservate. Napoli, sin dagli anni ’50, è stata un crocevia di arrivo e di smercio di ‘bionde’ anche grazie al porto al centro del Mediterraneo e all’azione della criminalità organizzata che ha sempre incassato ingenti proventi dalla vendita di questi prodotti illegali. Secondo uno studio curato da ‘Intellegit’, start up sulla sicurezza dell’università di Trento, e realizzato con il contributo di Bat Italia, la città partenopea si conferma al primo posto per il consumo di sigarette illicit whites ossia marchi prodotti lecitamente in Paesi extra Ue e destinati al mercato parallelo negli Stati dell’Unione europea. “A Napoli, nella contrapposizione tra gruppi criminali e forze di polizia, succede tutto prima, nel bene e nel male – ha detto il comandante provinciale della Guardia di finanza di Napoli, generale di Brigata Gabriele Failla – Il fenomeno del contrabbando ha subito una flessione con il lockdown ma non si è fermato, anzi, negli ultimi mesi si stanno organizzando nuove forme di produzione e di distribuzione”. Nel corso del 2021 le Fiamme Gialle partenopee hanno effettuato 791 interventi, sequestrato 14,2 tonnellate di tabacchi, 20 mezzi di trasporto, denunciato 467 soggetti e tratti in arresto altri 42. Numeri che, nonostante la pandemia, denotano un trend stabile che induce a ritenere che il mercato illegale dei prodotti da fumo non abbia subito sostanziali contrazioni. “Bat è, da anni, al fianco delle istituzioni non soltanto per scambiare i dati sul contrabbando e la contraffazione dei tabacchi lavorati, ma anche per dare un contributo tangibile alle autorità, e in particolare alla Guardia di finanza, che sono in prima linea nel contrasto al fenomeno – ha spiegato Alessandro Bertolini, vicepresidente di Bat Italia e responsabile Affari legali e Relazioni esterne per il Sud Europa – Per poter contrastare il contrabbando, che è fonte di finanziamento per le mafie e per la criminalità organizzata sottraendo gettito all’Erario, è opportuno che il privato dia un contributo tangibile alle forze dell’ordine”, ha concluso.




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