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Giovedì 9 dicembre 2021 - 19:12

Covid, Uneba: dal 2022 stop a Dpi e tamponi gratis nelle Rsa

Degani: assurdità non garantire screening a chi è ad alto rischio

Covid, Uneba: dal 2022 stop a Dpi e tamponi gratis nelle Rsa
Milano, 9 dic. (askanews) – Dal primo gennaio Rsa e Centri diurni non potranno più contare su dispositivi di protezione individuale e tamponi anti-Covid 19 gratuiti, ma dovranno provvedere in autonomia alle loro scorte. Lo stop scatta di certo in Lombardia, dove sono state inviate dalle Ats le prime circolari ai gestori delle Rsa, ma anche nelle altre regioni – Liguria in testa – dovrebbe presto arrestarsi l’arrivo dei materiali gratuiti della struttura commissariale. A denunciarlo è Luca Degani, presidente dell’Uneba Lombardia, l’associazione di categoria del settore sociosanitario: “Abbassare la guardia sulla attenzione alla diagnosi infettiva precoce nelle Rsa lascia senza parole”, dice.


Tutto nasce da una lettera inviata alle Rsa dalla Ats Valpadana (territori di Mantova e Cremona) che oggi ha comunicato ai gestori le novità “in merito alla dotazione di protezioni individuali e test diagnostici idonei a prevenire il rischio di contagio da Covid-19”. Nel documento si legge che “a partire dal primo gennaio 2022” i centri “dovranno provvedere, in autonomia, all’approvvigionamento dei fabbisogni tramite i propri canali. Conseguentemente, da tale data, cesseranno le forniture da parte della scrivente Ats”.



Le cose, dice la circolare, potrebbero cambiare se “dovessero proseguire le consegne da parte della struttura commissariale, che fino ad ora ha garantito la fornitura dei dispositivi e dei test diagnostici”.


Per Degani “al peggio non c’è mai fine. Dpi e test diagnostici non sono sullo stesso piano. Rischiare di togliere la certezza dei tamponi agli ospiti delle Rsa, dove non c’è nemmeno stato il coraggio politico di imporre una frequenza, è veramente pazzesco”. Per il presidente dell’Uneba Lombardia ormai “nessuno si fa il problema dei Dpi, che si trovano e sono comunque un obbligo del datore di lavoro, ma non garantire il monitoraggio alle persone con più alto rischio di letalità è una assurdità”.



Secondo quanto è stato possibile ricostruire, la fornitura alle Rsa di dispositivi di protezione individuale e di test diagnostici da parte della struttura commissariale è legata allo stato di emergenza che dovrebbe chiudersi il 31 dicembre 2021 (salvo proroghe). Da qui l’invito alle Regioni a muoversi autonomamente per fornire alle proprie strutture tutto il necessario per proteggere dipendenti e ospiti dal contagio da Covid-19.




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