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Giovedì 2 dicembre 2021 - 16:00

Confindustria Moda: vendite 2021 superano 90 mld ma gap -8% su 2019

Nel terzo trimestre fatturato +18,1% e ordini +21,3%

Confindustria Moda: vendite 2021 superano 90 mld ma gap -8% su 2019
Milano, 2 dic. (askanews) – Le vendite del settore tessile, moda e accessorio nel 2021 dovrebbero riportarsi a 90,4 miliardi di euro, un recupero importante rispetto al 2020, seppur ancora parziale, con un gap rispetto ai livelli del 2019 dell’ordine dell’8%. E’ questa la stima preliminare fornita da Confindustria Moda in occasione della settima indagine relativa all’impatto del covid-19 sulle imprese del settore, relativa ai risultati del terzo trimestre 2021 e alle previsioni annuali. Il recupero medio annuo per il Tma è previsto nell’ordine del +20,6%. Considerando che nel 2020 il fatturato del Tma era calato sui 75 miliardi di euro, la dinamica 2021 si traduce in un incremento di poco superiore ai 15 miliardi di euro.


Nel terzo trimestre di quest’anno il fatturato delle aziende rappresentate registra una crescita complessiva del 18,1% rispetto al corrispondente periodo del 2020, e un aumento degli ordini del 21,3%. Per la prima volta da quando è stata avviata la rilevazione, nel terzo trimestre 2021 la quota di aziende a campione che ha fatto ricorso agli ammortizzatori sociali risulta lievemente minoritaria, pur attestandosi su livelli alti, pari al 49%, comunque in calo rispetto al 65% del secondo trimestre.



Il cumulato dei primi 9 mesi evidenzia quindi un recupero del fatturato rispetto al 2020 attorno al 23%, con un divario però ancora superiore al -10% se raffrontato coi livelli pre-covid. Rispetto al periodo pre-pandemico, infatti, il 39% delle aziende afferma di aver assistito a una crescita del fatturato, l’8% è sui livelli di allora e il 53% non ha ancora ripianato il divario coi livelli pre-Covid.


Pesa il tema dei rincari di materie prime ed energia che rendono ulteriormente incerto il futuro. Secondo i dati emersi dalla ricerca del Centro studi di Confindustria Moda, il 70% delle aziende prese a campione sottolinea un ulteriore aumento dei prezzi delle materie prime nel corso del terzo trimestre rispetto ai mesi precedenti e ben l’87% del panel ritiene che la fiammata dei prezzi impatterà sulla ripresa. Analoga preoccupazione per gli aumenti dei costi dell’energia: il 78% ritiene che andranno a condizionare il percorso di recupero delle aziende.



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