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Martedì 30 novembre 2021 - 17:08

Covid, variante Omicron nel mirino. Ema: fidiamoci dei vaccini

Ancora nessuna certezza. Scienziati: serve tempo

Covid, variante Omicron nel mirino. Ema: fidiamoci dei vaccini
Roma, 30 nov. (askanews) – Occhi del mondo puntati su Omicron, la nuova variante sudafricana di Sars-Cov-2, circa 150 casi individuati, sulla quale si sa ben poco. L’Oms ha designato la variante B.1.1.529 come ‘Variant of Concern’ (Voc). E’ stata isolata per la prima volta in campioni raccolti l’11 novembre in Botswana e il 14 novembre in Sudafrica. La decisione di dichiararla una VOC è dovuta alla presenza nella variante di diverse mutazioni che potrebbero avere un impatto sul comportamento del virus, anche in termini di gravità della malattia o della capacità di diffusione.


A quanto evidenzia l’Istituto Superiore di Sanità su dati OMS, non è ancora chiaro se la variante Omicron sia più trasmissibile rispetto alle altre, inclusa la Delta. È stato segnalato che il numero di persone positive è cresciuto in Sudafrica, dove sta circolando questa variante, ma sono in corso studi epidemiologici per capire se la causa sia appunto la Omicron o se altri fattori possano avere influenzato la circolazione del virus.



Allo stesso modo non ci sono ancora evidenze che l’infezione con Omicron causi una malattia più grave rispetto alle altre varianti. I dati preliminari suggeriscono che ci sia un tasso maggiore di ricoveri in Sudafrica, ma questo potrebbe essere dovuto all’aumento complessivo delle persone infette piuttosto che alla specifica infezione con Omicron. Al momento non ci sono informazioni che suggeriscano che i sintomi specifici associati a questa variante siano diversi da quelli dovuti alle altre.


Finora casi lievi o asintomatici di Omicron, probabilmente grazie anche ai vaccini. Ed è proprio sulla efficacia o meno di questi ultimi contro la nuova variante, che porta oltre 30 mutazioni della proteina Spike, che in queste ore il mondo della scienza si interroga.



E in risposta al Ceo di Moderna, Stephane Bancel, che prevede un “calo sostanziale” dell’efficacia degli attuali vaccini contro la variante Omicron del Covid, arriva l’alzata di scudi dell’Ema: “I vaccini attuali contro il Covid-19, per quanto se ne sa oggi, rimangono efficaci e continuano a proteggere dalle forme gravi della malattia e dal rischio di decesso anche nel caso in cui si diffondesse la nuova variante Omicron. E in ogni caso, sono stati predisposti dei piani d’emergenza che consentono di adattare i vaccini alle nuove varianti, se questo si rivelasse necessario, e di approvarli poi “entro tre-quattro mesi”, ha rassicurato oggi la direttrice esecutiva dell’Agenzia europea del Farmaco, Emer Cooke.


“Sappiamo che i virus mutano – ha detto – e siamo preparati. Abbiamo predisposto dal febbraio dello scorso anno delle linee guida che consentono alle compagnie farmaceutiche un ‘fast track’ per adattare i vaccini alle nuove varianti, se necessario”.



L’Iss ribadisce che tutte le varianti del Covid-19, inclusa la Delta che rimane al momento la variante dominante a livello globale, possono causare malattia grave o morte, in particolare nelle persone più vulnerabili, e la prevenzione rimane fondamentale.


Insomma non va abbassata la guardia, perché anche l’alta contagiosità può essere pericolosa e provocare malati gravi, pazienti in terapia intensiva, decessi. Soprattutto nelle categorie più fragili. Ma gli esperti ribadiscono che per saperne di più sulla omicron serve tempo, forse qualche settimana.


E mentre il ministero dell’Istruzione decide che alla luce del sostanzioso aumento di contagi fra i giovanissimi, a scuola scatterà la Dad anche per un solo caso postivo in classe, si aprono le prenotazioni per la terza dose anche per gli over 18. In attesa delle vaccinazioni per i bambini, probabilmente a partire dal 20 dicembre.


Intanto il generale Figliuolo, Commissario Straordinario per l’emergenza, ha dato nuovo impulso alla campagna vaccinale inviando una circolare alle Regioni nella quale prevede, fino a metà dicembre, una media di inoculazioni di circa 400mila dosi al giorno a livello nazionale.


Ma restano le raccomandazioni di massima precauzione: vaccino, mascherine e distanziamento per un Natale tranquillo.


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