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Venerdì 26 novembre 2021 - 16:10

Bolzano, sanzionata ristoratrice senza green pass

Accertamenti dei carabinieri di Tesimo

Roma, 26 nov. (askanews) – I militari della stazione carabinieri di Tesimo, piccolo paese in provincia di Bolzano, hanno sanzionato una donna del luogo poiché pur esercitando l’attività imprenditoriale di ristoratrice e trovandosi a ora di pranzo all’interno del proprio locale, non aveva né certificazione verde green-pass né alcun certificato di tampone negativo o di vaccino.


I militari sono entrati nell’orari di pranzo per un consueto controllo dei “green-pass”. Peraltro il locale era pieno di persone intente a mangiare, tra i quali anche molti bambini, categoria che abbiamo visto ultimamente particolarmente colpita dalla pandemia con decine e decine di classi scolastiche poste in quarantena in provincia negli ultimi giorni.



Tutti i codici QR dei green-pass controllati sono risultati validi finchè i militari dell’Arma hanno chiesto il QR alla titolare. La stessa ha presentato un fogli di carta di un certificato di laboratorio riportante l’esito negativo di un tampone nasale. Peccato che lo stesso fosse scaduto. Forse la donna pensava che i carabinieri non guardassero la data del tampone ma così non è stato. Sono state chieste spiegazioni alla donna che ha ammesso di non essere in regola con la certificazione. I militari le hanno quindi contestato la violazione della norma e notificato un verbale con la sanzione di euro quattrocento.


Negli ultimi quattro giorni, da lunedì a giovedì, i carabinieri della provincia di Bolzano hanno – su tutto il territorio provinciale – controllato mediamente ogni giorno più di 350 esercizi commerciali e circa 565 persone. Sono state contestate solamente 10 violazioni alle normi COVID (sia sul “green-pass” che su mascherine e assembramento), una media di 2,5 al giorno. Ciò significa poco meno di una persona sanzionata ogni duecento controllate. Il basso numero di sanzioni è comunque sintomo del rispetto delle norme da parte della cittadinanza. Quasi tutti i cittadini infatti vogliono rispettare le prescrizioni anti-covid poiché vogliono che la pandemia finisca per ritornare a una vita normale.



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