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Mercoledì 24 novembre 2021 - 11:03

Violenza donne, panchine rosse nelle sedi Ied per “rompere silenzio”

L'Istituto europeo di design si schiera contro violenza di genere

Violenza donne, panchine rosse nelle sedi Ied per “rompere silenzio”
Milano, 24 nov. (askanews) – Sei panchine rosse in luoghi dove ogni giorno si fa formazione, conoscenza, cultura per “rompere il silenzio” e dire basta alla violenza sulle donne. L’Istituto europeo di design, in occasione della giornata internazionale dedicata a questa piaga sociale, colloca sei panchine rosse nelle sue sedi italiane dando seguito a un progetto più ampio di sensibilizzazione sul tema. Su ciascuna panchina installata nelle sedi di Milano, Roma, Torino, Firenze, Cagliari e dell’Accademia Aldo Galli a Como è presente una targa con il claim “Diciamo No alla violenza. Rompiamo il silenzio” e i due numeri d’emergenza, il 112 e il 1522, a cui rivolgersi per chiedere aiuto.


“Le panchine rosse sono un simbolo ormai riconosciuto della lotta contro la violenza sulle donne ma per Ied assumono un significato ancora più ampio, ovvero la presa di posizione forte ed evidente dell’Istituto europeo di design contro ogni forma di violenza di genere – dichiara Fabrizia Capriati, responsabile Comunicazione Ied Italia – Come scuola sentiamo forte la responsabilità di educare le giovani generazioni al rispetto verso l’altro e in questo senso con le panchine introduciamo nelle nostre sedi un messaggio concreto di attenzione su questo tema: un invito per tutti a condannare la violenza di genere in tutte le sue forme, fisiche o psicologiche”.



Questa iniziativa, volta a ricordare chi purtroppo a causa di violenza ha perso la vita, è un’occasione di sensibilizzazione dedicata in primis a tutte le donne che vivono la realtà Ied, studentesse, staff, management e corpo docente, ma non solo, perché la violenza colpisce ancora in maniera indiscrimanata uomini e donne.


Ied ha avviato già da tempo un percorso di impegno per la tutela di genere e contro ogni forma di violenza. Questo percorso ha visto nel giugno 2019 l’adesione al network di Fondazione Libellula, che riunisce aziende impegnate per contrastare ogni forma di violenza sulle donne e promuovere e difendere una cultura fondata sul rispetto. Inoltre Ied ha predisposto internamente alcune misure a supporto di lavoratrici vittime di violenza, come l’aggiunta a proprio carico di un mese alla durata del congedo retribuito di tre mesi (già previsto dalla normativa vigente); il trasferimento di sede (anche temporaneo) e la trasformazione del rapporto di lavoro con passaggio da full time a part time, da orizzontale a verticale e viceversa. In tutte le sedi italiane è stato aperto anche uno Sportello di ascolto a disposizione di studenti e staff. Lo Sportello, gestito da professionisti che agiscono nel pieno rispetto della privacy e con la massima delicatezza, opera in base alle necessità riscontrate a partire dal supporto psicologico al percorso di scoperta e consapevolezza, al coaching.



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