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Mercoledì 24 novembre 2021 - 08:58

Oggi il via libera al Super Green Pass

Per fronteggiare la quarta ondata

Oggi il via libera al Super Green Pass
Roma, 23 nov. (askanews) – Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha convocato per questa mattina alle 11 la cabina di regia per valutare le nuove misure per fronteggiare la quarta ondata di Covid. Subito dopo si terrà il Cdm che sarà chiamato a esaminare e dare il via libera al nuovo decreto che dovrebbe contenere, tra l’altro, dalla norma sul super green pass alla vaccinazione obbligatoria per alcune categorie di lavoratori.


Il nuovo certificato verde sarà ottenibile solo da chi ha completato il ciclo vaccinale e permetterà l’accesso ai luoghi dela socialità come cinema, teatri, piscine, ristoranti, bar, palestre. Con il tampone rapido (sulla cui efficacia crescono i dubbi, in particolare per la rilevazione delle ultime varianti del virus) sarà ancora possibile andare a lavorare e spostarsi. I dubbi per il super green pass riguardano tempistiche e aree di applicazione. La linea più “hard” porterebbe ad una attuazione sostanzialmente immediata, già da lunedì prossimo, su tutto il territorio nazionale, anche in zona bianca. Questa, secondo quanto si apprende da fonti di governo, sembra al momento l’ipotesi prevalente, anche se ci sono alcuni fautori di una strategia più “soft” che prevederebbe di far scattare le nuove misure solo nelle zone “colorate” e dai primi di dicembre, per permettere di organizzare i controlli (ma anche per dare ai “ritardatari” un po di tempo per vaccinarsi).



Se questi sono i nodi ancora da sciogliere, sulla sostanza e la ratio del provvedimento c’è un generale accordo politico. Una ‘stretta’ decisa per evitare che la situazione sfugga di mano (come sta accadendo in Austria, Germania, Paesi Bassi) è stata chiesta da quasi tutti i governatori, compresi quelli della Lega. E a proposito del Carroccio, anche Matteo Salvini non sembra intenzionato a mettersi più di tanto di traverso. Ieri il leader leghista ha avuto un confronto con i governatori, al termine del quale è stato fatto trapelare che “si lavora insieme con il governo, con buonsenso, per evitare chiusure, eccessive complicazioni per gli italiani e messaggi allarmistici”. Da Salvini viene in pratica posto solo un ‘paletto’: “Un secco no al Green Pass per gli under 12”.


Per il resto, dopo la decisione di ridurre a 5 mesi il richiamo per la terza dose, nel decreto entrerà l’obbligo per il personale sanitario e i lavoratori delle Rsa mentre è ancora da discutere che questo avvenga anche per forze dell’ordine, insegnanti e personale della pubblica amministrazione, almeno quello a contatto con il pubblico. Da subito ci saranno anche maggiori controlli su chi arriva da Paesi “a rischio”.



Int9




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