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Martedì 23 novembre 2021 - 09:35

‘Ndrangheta, sequestrati beni a boss Antonino Fallanca

Indagini coordinate dalla Procura di Reggio Calabria

Roma, 23 nov. (askanews) – La Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Reggio Calabria ha eseguito il decreto di sequestro di beni emesso dal Tribunale Sezione Misure di Prevenzione nei confronti di Antonino Fallanca. Il provvedimento, adottato su richiesta del Procuratore Aggiunto della Repubblica Calogero Gaetano Paci e del pm Sara Amerio, nasce dal procedimento denominato ‘Pedigree 2’, nell’ambito del quale Fallanca è stato oggetto di ordinanza di custodia cautelare in carcere.


L’indagato viene ritenuto dirigente di vertice ed organizzatore dell’articolazione di ‘Ndrangheta della cosiddetta cosca Serraino, operante nei territori di Cardeto, Arangea, San Sperato e nelle aree aspromontane della provincia reggina. Per tutto questo Fallanca viene valutato socialmente pericoloso.



Nell’ambito di quel procedimento penale è emerso – si aggiunge – come Fallanca abbia agevolato la latitanza di suoi compari, assicurato il loro mantenimento in carcere, elargito delle somme di denaro, talvolta custodito e fornito armi, ma soprattutto di essere stato espressione imprenditoriale della cosca. In tale veste, Fallanca avrebbe investito nelle sue attività imprenditoriali i proventi delle attività illecite della cosca di appartenenza e di quella alleata dei Rosmini, fruendo dell’influenza e della capacità persuasiva del sodalizio mafioso.


Malgrado Fallanca non risulti diretto intestatario delle imprese e delle società oggetto del sequestro lui di fatto gestiva le società formalmente intestate a persone di famiglia, delle quali risultava dipendente. La tesi accusatoria è che le cosche lo avevano supportato agli esordi della sua storia imprenditoriale con provviste di natura illecita, consentendogli di espandersi, fruendo dell’influenza del sodalizio mafioso per imporre l’affidamento di commesse o l’ acquisto di merci presso le sue attività commerciali.



In particolare il sequestro e la confisca riguarda 4 unità immobiliari , quattro autoveicoli, il patrimonio di tre imprese individuali ed una società ed il sequestro dei conti correnti, libretti di deposito, contratti di acquisto di titoli di stato, azioni, obbligazioni, assicurazioni, intestati presso Istituti di credito pubblici o privati, Casse Rurali, Direzioni Provinciali P. T., Società Assicurative, finanziarie o fiduciarie, Società di intermediazione mobiliare, rientranti nel patrimonio delle imprese e società comunque a lui riconducibili, al suo nucleo familiare, ai figli dello stesso e ai rispettivi conviventi.




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