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Martedì 23 novembre 2021 - 18:55

La famiglia non convenzionale sul calendario 2022 del Codacons

"Dove c'è cuore, c'è casa", firmato da Tiziana Luxardo

La famiglia non convenzionale sul calendario 2022 del Codacons
Roma, 23 nov. (askanews) – Poche settimane dopo l’affossamento del Ddl Zan, il Codacons risponde con “Dove c’è cuore c’è casa”, il nuovo calendario firmato da Tiziana Luxardo, dedicato alla famiglia non convenzionale che, come da tradizione, diventa una vera e propria campagna di promozione sociale.


Con questo tema, già annunciato da Codancons lo scorso maggio in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la transfobia e la bifobia, si traccia una nuova geografia della famiglia italiana, più reale e meno convenzionale, che racconta nuove forme di affettività, di complicità e di genitorialità.



“Dove c’è cuore c’è casa è il racconto di famiglie non tradizionali – ha spiega Tiziana Luxardo in un comunicato – omogenitoriali, allargate, gay, lesbo, trans, con figli o senza. L’intento è quello di trattare questo tema non da un punto di vista ideologico ma creando un impatto empatico ed emozionale: sono famiglie che funzionano da tanti anni, alcune intrecciano complicità nella vita, altre collaborazione sul lavoro, tutte sono basate sul rispetto. In questi dodici scatti ho voluto incorniciare ogni famiglia con un elemento di colore: un simbolico nastro arcobaleno che forma intorno a loro una casa”.


Dodici scatti che rompono gli stereotipi e raccontano 12 storie di altrettante famiglie di fatto, per combattere le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.



“Se lo scorso anno aveva suscitato diverse polemiche il calendario dedicato alla rinascita del Paese colpito dalla pandemia, ‘Italienza’ – ha commentato il presidente Codacons, Carlo Rienzi, nel comunicato – anche questo, al pari dello scorso anno, susciterà le proteste di moralisti e benpensanti”.


A presenziare alla Casa Internazionale delle donne alla conferenza stampa di presentazione, tra gli altri, la patron di Miss Italia Patrizia Marigliani. È la prima volta che la Casa, baluardo del femminismo, apre le porte al tanto discusso concorso di bellezza. Nel calendario tra i protagonisti è infatti presente una delle finaliste di Miss Italia, Giulia Talia, ritratta insieme alla sua compagna. Giulia è in assoluto la prima concorrente dichiaratamente omosessuale dello storico concorso che, aprendo le porte alla diversità, ha sdoganato per la prima volta l’orientamento politically correct all’interno di Miss Italia.



Tra gli scatti spicca quello dedicato a Edda Billi, tra le prime donne omosessuali dichiarate in Italia. Rivoluzionaria, visionaria e poeta, è presidente onorario dell’AFFI e fondatrice della “Casa Internazionale delle Donne”. La sua è una storia straordinaria fatta di eclatanti battaglie contro il patriarcato. “Lesbofemminista”, come lei stessa di definisce, ha fatto del suo grande amore per le donne il suo percorso politico, con lo sguardo sempre lucido e attendo sulle disparità di genere. C’è poi quello dedicato a Maria Laura Annibali con la moglie Lidia. Attivista e documentarista, dal 2014 Maria Laura è Presidente dell’Associazione Di’ gay project.


Nel Calendario Codacons 2022 non manca la famiglia allargata, solida come una piramide, e l’anziana coppia, apparentemente tradizionale, che ha vissuto felicemente insieme 50 anni di scelte sessuali diverse.


Il calendario Codacons 2022 è frutto della lunga collaborazione tra Codacons e Luxardo che ha portato negli anni alla realizzazione di diverse campagne di sensibilizzazione su importanti tematiche sociali, al centro come sempre del lavoro dell’artista, tra cui “Siamo uomini o caporali” (2016), contro lo sfruttamento e la violenza sulle donne nelle campagne italiane; “Il riscatto di Afrodite” (2018) sulla sessualità vista dagli occhi dei disabili e “Italienza” (2021) dedicato alla rinascita dell’Italia dopo la pandemia.


“Ho voluto raccontare la realtà con l’obiettivo di scuotere le coscienze su un tema che tanto fa discutere. Desidero ringraziare il Codacons, e il suo Presidente Carlo Rienzi, per avermi lasciato la libertà di esprimermi e interpretare la realtà attraverso i miei scatti senza alcun condizionamento”, ha dichiarato l’artista.


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