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Mercoledì 17 novembre 2021 - 20:53

Maltempo, M5s: fiumi esondati nelle Marche, intervenire

Nota dei portavoce regionali Mauro Coltorti e Giorgio Fede

Roma, 17 nov. (askanews) – “Dopo una lunga estate torrida arriva puntuale l’autunno con eventi piovosi eccezionali. Nella notte nel pesarese sono esondati alcuni torrenti che hanno allagato diverse abitazioni e fatto evacuare alcune. Sulla SS16 Adriatica l’acqua ha raggiunto i 70 cm rallentando fortemente la circolazione stradale”. Lo scrivono in una nota Mauro Coltorti e Giorgio Fede, portavoce marchigiani del Movimento 5 Stelle.


I due esponenti M5s ricordano poi che nella mattinata ci sono stati interventi dei vigili del fuoco in tutte le province marchigiane anche per alberi e rami caduti sulla sede stradale e smottamenti di terreno. “La nostra regione è particolarmente vulnerabile al rischio idrogeologico – sottolineano – Tutto il settore pede-adriatico ha terreni impermeabili e molti corsi d’acqua di piccole dimensioni, con tempi di risposta, il tempo che intercorre tra l’inizio della pioggia e il manifestarsi della piena nel corso d’acqua, estremamente rapidi. Il rischio idrogeologico è inoltre fortemente condizionato dall’azione dell’uomo”.



Coltorti e Fede poi spiegano: “La progressiva urbanizzazione e il tombamento dei corsi d’acqua, l’abbandono dei terreni montani, l’abusivismo edilizio, il disboscamento, l’uso di tecniche agricole poco rispettose dell’ambiente e la mancata manutenzione dei versanti e dei corsi d’acqua, espongono il nostro territorio al rischio di eventi estremi. Proprio per intervenire su questo fronte, a giugno per le Marche il Ministero della Transizione Ecologica ha destinato oltre 10 milioni di euro per interventi finalizzati alla mitigazione del dissesto idrogeologico in particolare per interventi mitigazione del rischio idraulico, di riqualificazione fluviale e di sistemazione idraulica dei corsi d’acqua”.


Quindi: “Purtroppo negli anni sono stati depotenziati gli enti pubblici, come il Genio Civile, preposti ad intervenire sui corsi d’acqua e gli incarichi sono spesso affidati a consorzi di bonifica che non hanno personale competente ed esternalizzano gli interventi da effettuare. E’ tempo che progettazione e interventi tornino allo Stato che garantisce una maggiore serietà ed evita sperpero di denaro pubblico”.



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