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Martedì 9 novembre 2021 - 12:27

Clima, Ca’ Foscari: aria condizionata emergenza emissioni

Disuguaglianze e consumi

Venezia, 9 nov. (askanews) – La diffusione capillare dei condizionatori nelle case private di tutto il pianeta è sul punto di diventare una nuova emergenza climatica, complicando di molto la necessaria riduzione delle emissioni in atto in tutti paesi. Nonostante la crescita del reddito delle famiglie nelle economie emergenti, centinaia di milioni di persone non saranno in grado di potersi permettere l’acquisto di un condizionatore, necessario per affrontare temperature sempre più alte e ondate di calore in aumento.


Una nuova ricerca rivela che in meno di 20 anni, tra 64 e 100 milioni di famiglie in India, Brasile, Messico e Indonesia non saranno in grado di soddisfare il loro fabbisogno di raffrescamento degli ambienti in cui vivono, trovandosi in una situazione di potenziale disagio termico. Questo sarà particolarmente evidente negli stati con alti livelli di urbanizzazione, climi caldi e umidi, o in difficili condizioni economiche.



Lo studio, pubblicato oggi su Nature Communications e guidato da Enrica De Cian – professoressa di Economia ambientale presso l’Università Ca’ Foscari Venezia e Scientist alla Fondazione CMCC – Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici – analizza i fattori cruciali che guidano l’emergente corsa globale al raffrescamento, valutandone le conseguenze nei prossimi 20 anni. La ricerca, finanziata dal Consiglio Europeo della Ricerca (ERC), fornisce la prima analisi comparativa di come il clima e le caratteristiche delle famiglie, tra cui il reddito, guidino l’acquisto di impianti per l’aria condizionata in quattro economie emergenti: Brasile, India, Indonesia, e Messico.


(Segue)



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