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Mercoledì 20 ottobre 2021 - 15:56

Cosenza, arrestato nel Regno Unito un latitante marocchino

Grazie al trade and Cooperation Agreement siglato fra Italia e Gb

Roma, 20 ott. (askanews) – Rintracciato ed arrestato nella contea inglese di South Yorkshire del Regno Unito un latitante marocchino di 34 anni, T.H., ricercato su ordine della Procura generale della corte d’appello di Catanzaro. La cattura è avvenuta in esecuzione del mandato di arresto disposto secondo il recente Trade and Cooperation Agreement, siglato tra Italia e Gran Bretagna post Brexit, avanzato dalla Procura Generale nei confronti del latitante, già condannato in via definitiva con pronuncia della Suprema Corte di Cassazione a 5 anni e 6 mesi per violenza sessuale, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia. Le Autorità Inglesi hanno disposto l’estradizione del cittadino marocchino che è stato preso in consegna dalle Autorità di Polizia Italiane presso lo scalo aeroportuale di Milano – Linate ed associato alla Casa Circondariale di Pavia come disposto dall’A.G. competente.


In particolare nell’ambito di una complessa attività di indagine tesa al contrasto di reiterate condotte illecite commesse da appartenenti ai locali movimenti antagonisti e centri sociali, ed in particolare dal movimento di occupazione per la casa “PRENDOCASA Cosenza”, la Digos della Questura di Cosenza nel mese di giugno del 2018 segnalava all’Autorità Giudiziaria diversi soggetti, tra cui il cittadino marocchino T. H., ritenuti responsabili di vari reati fra cui associazione a delinquere finalizzata all’occupazione di edifici, violenza privata, lesioni personali, danneggiamento, furto aggravato continuato di energia elettrica e detenzione di armi. Lo straniero, che di fatto era alloggiato con la sua compagna e i due figli minori all’interno di uno di questi stabili abusivamente occupati, nel contempo si era reso responsabile di reati gravi tra cui violenza sessuale continuata e lesioni personali nei confronti della donna e di maltrattamenti in famiglia e per tale motivo, dopo la denuncia sporta dalla compagna, nel mese di dicembre del 2018 era stato raggiunto da ordinanza di misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Cosenza e associato al carcere cittadino. Poi era stato scarcerato e si era reso irreperibile.



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