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Giovedì 14 ottobre 2021 - 13:09

Sisma, Legnini al decennale Isi: chiuderemo ricostruzione in meno di 10 anni

"Ci sono risorse da investire sui borghi e nelle ricostruzioni c'è il Pnrr e il 110%"

Sisma, Legnini al decennale Isi: chiuderemo ricostruzione in meno di 10 anni
Roma, 14 ott. (askanews) – “Penso che chiuderemo la ricostruzione del Centro Italia prima del 2031, ci vorrà meno di 10 anni. Nei primi quattro anni del post-sisma sono stati autorizzati e finanziati circa 5mila piccoli cantieri. Nell’ultimo anno, a seguito delle semplificazioni, ne abbiamo autorizzati 6mila. Se il ritmo sarà questo, servirà meno di un decennio”. Lo ha detto Giovanni Legnini, Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione sisma 2016, aprendo stamattina l’evento del decennale dell’Associazione Ingegneria sismica italiana (Isi).


“Ci sono risorse da investire sui borghi e nelle ricostruzioni – ha aggiunto – c’è il Pnrr e il 110%. Mai come in questo momento storico abbiamo una concentrazione di fondi: questa è un’occasione che non possiamo sciupare per conseguire livelli di sicurezza antisismica i più elevati possibili. Da questo punto di vista, non posso che ringraziare Isi per il lavoro importante sul fronte dell’informazione e della formazione. Noi stiamo cercando di fare proprio questo – ha concluso Legnini – prevenire nel ricostruire e possiamo giovarci degli standard di sicurezza rafforzati con le Norme Tecniche di Costruzione 2018 e la disciplina specifica della legge speciale post-sisma”.



La giornata di dibattito dedicata a “La sicurezza sismica del patrimonio edilizio e infrastrutturale italiano” ha visto la presentazione del Manifesto dell’associazione “2021-2026-2031. Per il futuro dell’Ingegneria Sismica Italiana” con i quattro punti cardine alla luce del Pnrr (turismo e cultura 4.0; efficienza energetica e riqualificazione degli edifici; investimenti sulla rete ferroviaria e per la sicurezza stradale 4.0; innovazione, ricerca e digitalizzazione del Servizio sanitario nazionale) e i due argomenti correlati (l’ingegneria sismica nel bacino del Mediterraneo; l’ingegneria sismica nella revisione delle Norme Tecniche per le Costruzioni). Molti i temi dipanati sul tavolo: dalla conoscenza, consapevolezza e gestione dell’emergenza alla prevenzione del rischio sismico, anche grazie al digitale e alle nuove tecnologie, sia per il tessuto edilizio che per il sistema infrastrutturale italiano.


Andrea Barocci, presidente Isi, ha delineato il senso dell’iniziativa: “Festeggiamo 10 anni di vita, ma siamo proiettati verso il futuro. Il Paese è cresciuto tanto rispetto alle conoscenze e alle tecnologie antisismiche, dati gli eventi tragici che purtroppo abbiamo subito e che inevitabilmente subiremo. La nostra associazione in questo decennio ha fatto tesoro dei rapporti con le aziende e delle competenze dei suoi professionisti. Siamo pronti a cogliere tutte le opportunità che deriveranno dal Pnrr e puntiamo a una visione dell’antisismica che sia più globale; ecco perché lavoriamo per rafforzare gli scambi di esperienze e capacità nell’intero bacino del Mediterraneo”.



Rudy Girardi, vicepresidente dell’Ance (Associazione nazionale costruttori edili), ha invece spiegato: “L’Ance lavora da anni, insieme alla grande filiera del settore, per promuovere la cultura dell’efficienza energetica e della messa in sicurezza del patrimonio immobiliare del Paese. Oggi con il Superbonus 110% stiamo andando nella direzione giusta e gli oltre 46mila interventi avviati finora lo dimostrano. Adesso però per raggiungere gli obiettivi prefissati serve dare certezza a famiglie e imprese sul destino di questa straordinaria misura di crescita economica e sviluppo sostenibile definendo con chiarezza la durata e l’entità dell’incentivo che deve essere prorogato integralmente almeno fino al 2023”.




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