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Giovedì 14 ottobre 2021 - 19:00

Alberto Genovese, i pm di Milano: a processo per 2 casi di violenza

Chiesto il rinvio a giudizio anche per l'ex fidanzata

Alberto Genovese, i pm di Milano: a processo per 2 casi di violenza
Milano, 14 ott. (askanews) – Alberto Genovese deve finire sotto processo violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni e spaccio di droga: la procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio dell’imprenditore digitale accusato di due casi di violenza sessuale commessi tra il luglio e il novembre 2020 a Ibiza e Milano. La richiesta, firmata dai pm Paolo Filippini e Rosaria Stagnaro nonchè dal procuratore aggiunto Letizia Mannella, sarà valutata da un giudice nel corso di un’udienza preliminare ancora da fissare in calendario.


L’imprenditore, difeso dagli avvocati Luigi Isolabella e Davide Ferrari, ha comunque 15 giorni di tempo a sua disposizione per chiedere il processo abbreviato (udienze a porte chiuse con sconto di un terzo della pena) o eventuali altri riti alternativi.



Genovese venne arrestato nel novembre 2020 e restò in carcere per 8 mesi prima di ottenere gli arresti domiciliari da trascorrere in una clinica speciliazzata nelle cure le tossicodipendenze.


Secondo la ricostruzione dei magistrati milanesi, l’imprenditore soprannominato “il mago delle startup” prima stordiva le proprie vittime con un mix di droghe e poi le violentava. Così sarebbe avvenuto sia nel festino organizzato nell’ottobre scorso nel suo maxi attico di lusso con vista sulla Madonnina del Duomo ribatezzato “Terrazza Sentimento”, dove una 18enne sarebbe stata drogata e violentata per ore, sia nel luglio precedente a Ibiza, dove una 23enne sarebbe stata abusata durante un party a “Villa Lolita”. Per quest’ultimo caso è indagata per violenza sessuale di gruppo anche l’ex fidanzata di Genovese e per lei è stato chiesto il rinvio a giudizio.



L’imprenditore si è sempre difeso assicurando che erano tutti rapporti consezienti, ma ammettendo di anche essere “schiavo della droga”. Una linea difensiva ribadita nell’interrogatorio di venerdì scorso davanti ai magistrati. Nei mesi scorsi la procura aveva chiesto per lui il rito immediato (formula che prevede di “bypassare” il filtro dell’udienza preliminare) ma l’istanza fu rigettata dal gip. Resta invece ancora aperto il filone di indagine che vede Genovese accusato di alcuni reati fiscali e che nei mesi scorsi aveva portato la Gdf a sequestrargli 4,3 milioni di euro.


fcz



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