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Martedì 12 ottobre 2021 - 13:34

Cosa prevede la bozza del Dpcm sul green pass

Certificato anche per le vaccinazioni all'estero

Cosa prevede la bozza del Dpcm sul green pass
Roma, 12 ott. (askanews) – In caso di esigenze specifiche, i datori di lavoro potranno chiedere il green pass ai dipendenti con un anticipo non superiore alle 48 ore. E’ quanto prevede la bozza del Dpcm che dovrebbe essere firmata dal premier Mario Draghi. “Per far fronte a specifiche esigenze di natura organizzativa, come ad esempio quelle derivanti da attività lavorative svolte in base a turnazioni, o connesse all’erogazione di servizi essenziali i soggetti preposti alla verifica possono richiedere” il green pass “con l’anticipo strettamente necessario e comunque non superiore alle 48 ore, ciò anche in relazione agli obblighi di lealtà e di collaborazione derivanti dal rapporto di lavoro”.


Altra novità: la vaccinazione effettuata all’estero varrà anche per ottenere il green pass in Italia. “Il Sistema Tessera sanitaria – si legge nella bozza – acquisisce tramite apposito modulo online, reso disponibile sul portale nazionale della Piattaforma-DGC, i dati relativi alle vaccinazioni effettuate all’estero dai cittadini italiani e dai loro familiari conviventi nonché dai soggetti iscritti al Servizio sanitario nazionale che richiedono l’emissione della certificazione verde Covid in Italia”.



Nel testo si legge inoltre che “E’ fatto esplicito divieto di conservare il codice a barre bidimensionale (QR code) delle Certificazioni verdi Covid-19 sottoposte a verifica, nonchè di estrarre, consultare, registrare o comunque trattare per finalità ulteriori rispetto a quelle previste” le informazioni rilevate durante i controlli.


Infine, il Ministero della Salute “rende disponibili ai datori di lavoro specifiche funzionalità” per la verifica “quotidiana e automatizzata” del green pass. Per effettuare i controlli nelle aziende, la bozza prevede l’utilizzo di “un pacchetto di sviluppo per applicazioni, rilasciato dal Ministero della Salute con licenza open source” che potrà essere integrato “nei sistemi di controllo degli accessi, inclusi quelli di rilevazione delle presenze”.



Afe/Pie




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