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Lunedì 11 ottobre 2021 - 15:33

Assessore VdA a Carfagna: rivedere Mappa delle Aree interne

Luciano Caveri scrive alla ministra per il Sud e Coesione Territoriale

Assessore VdA a Carfagna: rivedere Mappa delle Aree interne
Roma, 11 ott. (askanews) – “E’ necessario una revisione della Mappa delle Aree Interne”. Lo scrive l’assessore Istruzione, Università, Politiche giovanili, Affari europei e Partecipate della Valle d’Aosta, Luciano Caveri, in una lettera inviata alla ministra per il Sud e la Coesione Territoriale, Mara Carfagna, sottolineando che “Aosta deve essere polo di riferimento per tutta la regione”.


Caveri, nella sua veste di delegato alla materia degli Affari europei, contesta una decisione tecnica assunta dallo Stato, nell’ambito dell’aggiornamento della ‘Mappa Aree Interne’, che individua il Polo di Ivrea, situato nel territorio piemontese, come centro di riferimento per molti comuni valdostani sulla base del criterio di prossimità, a discapito di quello di territorialità. La richiesta è di una revisione della mappatura, individuando il solo comune di Aosta quale Polo di riferimento per tutta la Regione autonoma Valle d’Aosta.



“Sebbene in termini generali l’aggiornamento della Mappa ha seguito la precedente impostazione teorica – mantenendo i criteri identificativi utilizzati nel 2013/14 per l’individuazione dei Centri di offerta dei servizi e il calcolo della distanza in termini di percorrenza stradale effettiva per l’attribuzione dei diversi Comuni alle relative fasce di appartenenza -, per quanto concerne la Valle d’Aosta, il lavoro che ne è scaturito non sembra tenere adeguatamente conto delle specificità e delle peculiarità del territorio regionale”, scrive Caveri.


“Mi riferisco, in particolare, – prosegue – all’individuazione del Polo di Ivrea, situato nel territorio piemontese, quale Polo preso come centro di riferimento per molti Comuni valdostani sulla base del criterio di prossimità, a discapito di quello di territorialità. Questa relazione, oltre a non tradurre le reali esigenze dei cittadini, non appare in linea con l’obiettivo stesso della Strategia nazionale per le Aree Interne, che si pone l’obiettivo di assicurare agli abitanti l’accessibilità ai servizi essenziali (istruzione, servizi socio-sanitari e mobilità)”.



(segue)




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