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Sabato 9 ottobre 2021 - 19:55

Pace, domani la marcia Perugia-Assisi per dire ‘I Care’

Si parte dai Giardini del Frontone e si arriva in Rocca Maggiore

Roma, 9 ott. (askanews) – Domani è il giorno della marcia Perugia-Assisi. Si partirà dai Giardini del Frontone e si dovrà arrivare a Rocca Maggiore. Il percorso sarà seguito in diretta su Rai3 dalle 9.00 alle 10.20 e dalle 13.00 alle 13.55. Su Rainews ci saranno collegamenti ogni ora a partire dalle 8.00. Altri collegamenti e servizi su TG3, TG1 e TGR dell’Umbria. Servizi saranno pure su Rai Radio 1 con dirette a partire dalle ore 9.00. Su Umbria Radio e su Radio Popolare in diretta a partire dalle ore 9.00. Per chi vorrà si potrà seguire anche sulla pagina Facebook della Marcia PerugiAssisi a partire dalle 9.00.


‘I Care – Cura è il nuovo nome della pace’. In un comunicato si ricorda quanto detto da Papa Francesco il 1 gennaio 2021: “Incoraggio tutti a diventare profeti e testimoni della cultura della cura per colmare tante disuguaglianze sociali”. Ursula von der Leyen, il 6 maggio scorso jha spiegato: “I Care deve diventare il motto dell’Europa”. E poi si fa presente che “la pandemia è ancora in pieno corso in tante parti del mondo; la crisi sociale ed economica è molto pesante, specialmente per i più poveri e vulnerabili; la crisi climatica sta peggiorando; malgrado questo – ed è scandaloso – non cessano i conflitti armati e si rafforzano gli arsenali militari. E’ tempo di ricominciare a lavorare per la pace!”.



“I prossimi 10 anni saranno decisivi per scongiurare nuove pandemie; per fermare il cambiamento climatico; per mettere fine alle guerre, realizzare il disarmo e impedire una nuova guerra mondiale, per uscire dalla crisi sociale ed economica; per ridurre le ingiustizie e le disuguaglianze; per promuovere l’uguaglianza e la parità tra donne e uomini; per effettuare la transizione ecologica; per democratizzare la rivoluzione digitale; per prevenire e affrontare nuove grandi migrazioni, per realizzare l’Agenda 2030, per risanare le tante ferite aperte”.


Poi le parole di Aldo Capitini: “La nonviolenza è per l’Italia e per tutti via di uscita dalla difesa di posizioni insufficienti, strumento di liberazione, prova suprema di amore, varco a uomo, società e realtà migliori”. Sarà pace se ci prenderemo cura degli altri e del pianeta. “In un mondo frantumato, dopo un lungo tempo di incuria e di sfruttamento dell’uomo, della donna e del pianeta, stiamo facendo i conti con un aumento spropositato del dolore del mondo che sta togliendo la pace a molta gente. C’è il dolore angosciante di tutte le persone che sono prigioniere del mostro della guerra, della miseria, delle malattie, delle migrazioni, della devastazione ambientale, della disoccupazione, dell’oppressione, delle persecuzioni… E c’è il dolore dell’anima, un dolore profondo che viene da un malessere diffuso: un senso comune di inquietudine, incertezza e smarrimento. Per alleviare tanto dolore e mettere fine a questa situazione insopportabile dobbiamo sviluppare la nostra capacità di prenderci cura gli uni degli altri e del pianeta. Solo una “società della cura” sarà una società di pace”.



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