Expo 2020, a Padiglione Italia Venezia candidata capitale sostenibilità

Interventi ministro Giovannini, sindaco Brugnaro, Rettrice Ca' Foscari e Commissaria Mo.S.E.

OTT 3, 2021 -

Expo 2020 Roma, 3 ott. (askanews) – Focus su Venezia nel primo dei grandi eventi del Padiglione Italia a Expo 2020 Dubai, la prima Esposizione Universale nel mondo arabo, con la città lagunare e patrimonio dell’umanità che si candida a capitale globale della sostenibilità. La prima delle settimane tematiche di Expo Dubai incentrata su Cambiamento climatico e Biodiversità si declina presso il Padiglione Italia con una serie di iniziative dedicate alla fragilità della bellezza che caratterizza Venezia, al tempo stesso laboratorio locale e modello internazionale per il contrasto agli effetti dei cambiamenti climatici. L’analisi dei processi innovativi di transizione ambientale, innovazione culturale e sociale – tutte best practice che Venezia presenta sulla piattaforma globale di Expo – è il focus di due forum riguardanti la città lagunare che lancerà la sua candidatura a capitale mondiale della sostenibilità. “Questo progetto operativo è la risposta ecologica all’ambientalismo del no a tutto – spiega Luigi Brugnaro, riferendosi alla candidatura sostenuta da Comune, Citta Metropolitana, Regione Veneto e Governo nazionale – Venezia, proprio nell’anno in cui celebra i 1600 anni dalla sua Fondazione, guarda al futuro e dimostra di essere luogo di innovazione e d’avanguardia culturale e tecnologica. Idrogeno, chiusura del ciclo dei rifiuti, recupero oli fritti e plastiche per non inquinare i mari, mobilità sostenibile sono le azioni concrete già messe in atto e che si svilupperanno ancora di più nei prossimi anni. Lo facciamo perché vogliamo dare una risposta a quei ragazzi che ci chiedono di fare qualcosa di concreto per la salvaguardia dell’ambiente e del loro futuro. Lavoriamo uniti, facciamo squadra e lasciamo un segno tangibile del nostro impegno. Facciamolo assieme con lungimiranza e con spirito libero”. A Dubai per parlare del futuro di Venezia, oltre al Sindaco Brugnaro e al Commissario per la partecipazione dell’Italia a Expo 2020 Paolo Glisenti, anche la Rettrice di Ca’ Foscari Tiziana Lippiello, la Commissaria Straordinaria del Governo per il Mo.S.E. (“Modulo Sperimentale Elettromeccanico”) Elisabetta Spitz e numerosi esponenti delle aziende coinvolte nei grandi processi di transizione ambientale e energetica: tra queste Snam con l’amministratore delegato Marco Alverà ed Eni con la responsabile R&D Business Partner Energy Evolution Francesca Ferrazza. Nel panel anche Carlo Bagnoli, Professore di Strategy Innovation presso Ca’Foscari, oltre che fondatore e Direttore Scientifico di VeniSIA. “Il 3 ottobre del 2020 le paratoie del Mo.S.E. si sono innalzate per la prima volta difendendo la laguna dall’alta marea. A un anno esatto da quella giornata storica per Venezia, sono felice di celebrare l’eccellenza ingegneristica dell’infrastruttura in un palcoscenico come quello di EXPO Dubai”, dichiara il Commissario Spitz che rispetto allo stato di avanzamento dei lavori rassicura: “le barriere del Mo.S.E. sono in grado di salvaguardare la laguna fin dalla prima acqua alta, in attesa della completa finalizzazione dell’opera”. “L’unicità di Venezia è particolarmente stimolante per il ripensamento di una nuova dimensione spazio-temporale in cui il rapporto tra ambiente naturale e ambiente sociale è armoniosamente equilibrato”, afferma la Rettrice Lippiello. “L’innovazione si basa sulla consapevolezza del passato e dell’ambiente sociale e naturale. In 1600 anni di storia fatta di multiculturalismo, commercio internazionale, spirito imprenditoriale, arte e scienza, Venezia si è rivelata un laboratorio vivente radicato nel passato ma rivolto al futuro. Venezia capitale mondiale della sostenibilità rappresenta dunque un appuntamento decisivo per contribuire ad affrontare una sfida di respiro globale con il contributo, fondamentale, delle nuove generazioni. Abbiamo davanti a noi una grande responsabilità ma anche una grande opportunità”. Tra gli esperti chiamati a discutere delle sfide che la città lagunare affronta nel contrasto ai cambiamenti climatici anche Antonio Navarra, Presidente della Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici e docente di Meteorologia e Oceanografia presso l’Università di Bologna, e Antonello Pasini, fisico del clima del Consiglio Nazione delle Ricerche (CNR) e docente di Fisica del clima all’Università di Roma Tre. Sulla dimensione di Venezia come crocevia scientifico e culturale tra Oriente e Occidente – oggetto anche di altre iniziative della prima settimana al Padiglione Italia di Expo – si volge invece un confronto tra la Rettrice di Ca’ Foscari e Wang Shuao, Direttore degli Affari Internazionali dell’Università di Soochow (Cina), e Sungdon Hwang, della Università Hankuk di Seul. A moderare i panel della questa mattinata “veneziana” Dubai la giornalista del TG1 Valentina Bisti. Mo.S.E., laboratorio di sostenibilità. Il Mo.S.E. quale “laboratorio di sostenibilità” è al centro del panel pomeridiano presso il Padiglione Italia: si confrontano sul tema la Commissaria Spitz e la Rettrice Lippiello oltre al Ministro dei Trasporti e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini (collegato da remoto) e Mauro Antonelli, responsabile della segreteria tecnica del Ministero. L’emergenza ambientale legata all’innalzamento dei mari – una sfida globale drammaticamente evidenziata dai livelli record di acqua alta a Venezia e da fenomeni simili in tutti i continenti – è oggetto del confronto tra Pier Vellinga, Chairman of Knowledge for Climate Research Program, e Giovanni Zarotti, Direttore Tecnico del Consorzio Venezia Nuova. Sul progetto di decarbonizzazione del Mo.S.E. l’intervento di Ferrazza di ENI. La sessione pomeridiana è moderata da Luca Molinari, Direttore Scientifico di “M9- Museo del ‘900” di Mestre.