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Venerdì 17 settembre 2021 - 12:11

Bufera social (e non solo) contro le parole di Barbara Palombeli

"Nulla giustifica la violenza"

Bufera social (e non solo) contro le parole di Barbara Palombeli
Roma, 17 set. (askanews) – Rivolta totale contro Barbara Palombelli, una bufera social e non solo, con le associazioni che in prima linea lottano per proteggere le donne dalla violenza e denunciano la strage – 7 donne uccise in 10 giorni – che attaccano senza appello le dichiarazioni della giornalista: “Un insulto alle vittime. Nulla può giustificare la violenza maschile”.


Cosa ha detto Barbara Palombelli? Intervenendo allo Sportello di Forum, su Rete 4, ieri, a proposito della tragica ondata di femminicidi delle ultime settimane, ha detto “A volte è lecito anche domandarsi: ma questi uomini erano completamente fuori di testa, completamente obnubilati oppure c’è stato un comportamento esasperante e aggressivo anche dall’altra parte?”.



“Siamo indignate e offese di fronte alla riproposizione dei soliti, triti e ritriti stereotipi sessisti per cui le donne sarebbero corresponsabili della violenza subìta, ripetuti per giunta riferendosi a donne vittime di femminicidio, uccise dai loro partner o ex spesso al termine di una vita di maltrattamenti e violenze”, commenta Antonella Veltri, presidente di D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza – aggiungendo: “E’ una retorica inaccettabile, una rivittimizzazione a mezzo stampa insostenibile”.


“È lungo il percorso da fare. Chiediamo le pubbliche scuse, che non bastano certo, di chi ha messo sullo stesso piano le donne morte per mano maschile e il presunto atteggiamento ‘esasperante e aggressivo’ di chi oggi non c’è più”, prosegue Veltri, ricordando: “Mentre si discute di inserire la violenza di genere tra le nuove aree di criminalità elencate nel trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, ci troviamo a contrastare con forza in Italia un pensiero che offende e lede la dignità di tutte le donne”. E conclude la presidente di D.i.Re: “Non è accettabile che passi in silenzio il messaggio che a provocare la morte delle donne per mano maschile sia ‘altro’. Niente e nulla può giustificare la violenza alle donne. Di questo bisogna che tutte e tutti siano consapevoli”.



Decisa e continua la reazione sui social, da ieri il tam tam non si ferma, dal semplice “vergogna”, alla richiesta di pubbliche scuse, alla richiesta di licenziamento, tutti unanimi nella condanna. Ecco (solo) alcuni dei tweet che hanno scatenato la bufera social: “Ha già detto che se provochi un mafioso non pagandogli il pizzo è normale che ti dia fuoco al negozio?”; “La Palombelli dovrebbe invitare e parlare con psicoterapeuti e persone che lavorano nei centri antiviolenza o con donne e bambine vittime di abusi”; e “dalla caccia alle streghe è tutto”; “il femminicidio è emergenza sociale. Domandarsi ‘se le donne abbiano comportamenti provocatori’ è un oltraggio alle vittime, un’offesa per le donne, un insopportabile spostamento per ogni persona che abbia un’ etica. Non servirà a cancellare, ma almeno chieda scusa”; “7 donne uccise in 7 giorni non significa ‘comportamento esasperante’ ma strage a casa mia”; “in un paese normale per questo intervento la Palombelli andrebbe licenziata in tronco con richiesta di risarcimento dei danni. Vergogna”. E infine “l’unica vera domanda che tutti dovremmo porci è perché in televisione venga dato spazio a personaggi come Barbara Palombelli”.


Gtu/Pie



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