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Mercoledì 15 settembre 2021 - 16:13

Trieste, Paronuzzi (Lista Dipiazza) per una città pet friendly

Sgambatoi per cani, aree attrezzate e corsi per i propritari

Roma, 15 set. (askanews) – Trieste deve diventare una città ‘pet friendly’ internazionale, con uno sgambatoio in ogni rione e spiagge dedicate agli amici quattrozampe. Incentivare la pet therapy, corsi obbligatori per proprietari di cani pericolosi, sostenere la adozione di cani e gatti, migliorare la vigilanza nelle strade per coloro che non raccolgono le deiezioni dei propri cani. È questo l’obiettivo che si prefigge Alessandro Paronuzzi, veterinario, per più di 30 anni dirigente in Asugi, l’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, candidatosi alle elezioni comunali del 3 ottobre con la lista ‘Dipiazza Per Trieste’.


Paronuzzi avrà un incontro con i cittadini domani alle 17.30 alla Trattoria “Velocipede”, il 23 alle 17.30 alla Trattoria “Le Botti” e il 25 SETTEMBRE ALLE 18 NEL GAZEBO LISTA DIPIAZZA PER TRIESTE IN PIAZZA DELLA BORSA SUL TEMA ‘CITTADINI A QUATTROZAMPE’.



Trieste, una città a misura di animali. Una città che attraverso la definizione, la creazione di servizi per i nostri amici a quattrozampe (a cominciare da sgambatoi in ogni rione) vuole proporsi ai cittadini, ai visitatori, ai turisti – sempre più numerosi nella nostra bella cittá – come luogo “pet friendly” in grado di accogliere padroni e animali con strutture adeguate e rispetto del vivere comune, sottolinea Paronuzzi.


“A Trieste circa la metà dei cittadini possiede un animale. I numeri parlano chiaro: all’anagrafe canina sono registrati oltre 20.000 cani, risultano censite 300 colonie feline, e non è dato sapere quanti siano i gatti d’appartamento che tengono compagnia a tanti anziani, diversamente destinati alla solitudine – spiega Paronuzzi -. Sono convinto, supportato da ampia letteratura che chi convive con un animale domestico sia mediamente più felice degli altri, e che bambini e ragazzi abituati a crescere accanto a un quattrozampe possano più facilmente sviluppare sensibilità empatiche”. Ma per una proficua convivenza questo grande patrimonio va gestito al meglio, con un occhio di riguardo ai bisogni degli animali, affiancandosi ai proprietari nell’esercizio delle loro responsabilità e, perchè no, anche offrendo in tal modo nuovi e significativi spunti di carattere economico e imprenditoriale.



“Trieste è una città ormai al top del circuito turistico internazionale – osserva Paronuzzi – e potrebbe proporsi anche come luogo accogliente per gli animali e i loro proprietari. Questi cercano sempre il ristorante, l’albergo che li accolga con i loro amici quattrozampe. Cercheremo di rendere questo impegno sempre più facile. La creazione di nuovi servizi per i triestini deve tradursi in un impegno più generale per la città e i turisti. Trieste luogo per animali, una citta´ “pet friendly” che puo’ produrre cosí non solo business turistico ma anche business specifico, dalla spiaggia dedicata, agli sgambatoi con chioschi di cibo o articoli per cani”.


Questi gli impegni di Paronuzzi: 1) Dotare ogni circoscrizione di uno “sgambatoio” per cani. Trieste è una città dove la presenza dei cani è particolarmente avvertita. E’ importante per i proprietari avere la possibilità che i cani possano soddisfare un’esigenza fisiologica essenziale, come quella di poter correre liberamente su una superficie adeguata; 2) Incentivare la pet-therapy e la zooantropologia didattica negli ospedali, nelle case di cura, nella casa circondariale e nelle scuole, e riconoscere e supportare le numerose attività ‘spontanee’ già in atto nella nostra città. L’efficacia della pet-therapy è un dato acquisito, e la legge regionale del Friuli Venezia Giulia la sostiene e la promuove; 3) Intraprendere azioni di sensibilizzazione zoofila. In particolare:



– realizzare corsi per proprietari di cani, secondo le indicazioni della vigente normativa nazionale, così come già esistono in diverse altre città d’Italia (Bologna, Milano, Torino e altre). I corsi – concordati con l’Ordine dei veterinari di Trieste e il Servizio Veterinario dell’Asugi – dovrebbero essere obbligatori per i proprietari dei cani registrati sul registro dei cani potenzialmente pericolosi; sarebbero facoltativi e gratuiti per gli altri proprietari di cani.


– sostenere il ricambio generazionale dei referenti delle numerose colonie feline, per proseguire l’impegno di cura e alimentazione dei gatti che vivono in libertà; 4) Incentivare l’adozione di cani e gatti, specialmente dalle strutture autorizzate delle associazioni protezionistiche territoriali; 5) Migliorare l’opera di vigilanza e controllo sulle strade cittadine per quanto riguarda le deiezioni canine, perché sono ancora troppo numerosi i proprietari maleducati; 6) Individuare almeno un punto di accesso al mare agibile per i cani, nel rispetto delle vigenti disposizioni sanitarie.


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