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Mercoledì 15 settembre 2021 - 10:35

A Corviale vescovo Ambarus e studiosi svelano le ‘Sette Rome’

Con le elezioni, dopo il Covid, è più invisibile

Roma, 15 set. (askanews) – Nella Capitale si nascondono “sette Rome”: la città storica, la città ricca, la città compatta, la città del disagio, la città dell’automobile, la città-campagna e la città degli invisibili. Le ha scoperte, raccogliendo in 29 mappe indicatori di benessere, sociali, economici e generali, un team di ricercatori romani tra cui Keti Lelo e Federico Tomassi coordinati da Salvatore Monni, docente di Economia dello sviluppo a Roma 3. Oggi 15 settembre alle 18.30 a Corviale, al Campo dei miracoli in via Poggi Verde 455, luogo-simbolo dell’intervento sociale nella città, Salvatore Monni insieme a don Benoni Ambarus, vescovo Ausiliare di Roma, Massimo Vallati, fondatore e animatore del Calcio Sociale a Corviale e Concetta Campi della Fondazione Charlemagne, moderati da Monica Di Sisto di Askanews, presentano il volume edito da Donzelli che le raccoglie, con il titolo “Le sette Rome. La capitale delle disuguaglianze raccontata in 29 mappe”.


Il gruppo di ricerca ha aperto un blog più di 5 anni fa: “Il Comune di Roma era commissariato, dopo che Ignazio Marino, a due anni dalla sua elezione a sindaco, era stato dimissionato – ricorda Monni – La lunga campagna elettorale che ne scaturì fu per molti aspetti surreale: il racconto della città risentiva delle lotte dentro e fuori i partiti e l’immagine di Roma che emergeva dal dibattito pubblico appariva fuorviante”. La Capitale in queste settimane si prepara a votare per le nuove elezioni comunali. Ma il dibattito, secondo Monni e colleghi “continua a essere spesso incoerente e paradossale. Roma è la più grande città abusiva d’Europa, con un terzo della popolazione che vive in edifici costruiti illegalmente e quasi nessuno lo sa. Tra le capitali, i cittadini di Roma sono ultimi per livello di soddisfazione riguardo al trasporto pubblico e alla pulizia e nel complesso penultimi per la qualità della vita in città”.



Dopo il Covid, Roma poi si è scoperta più povera e più invisibile: la ricerca sottolinea che nei primi 3 trimestri 2020 si sono persi 61mila posti di lavoro, con un colpo più duro per atipici, stranieri e donne. A settembre 2020 risultavano presentate quasi 3 domande di Reddito di cittadinanza ogni 100 abitanti, oltre 7 ogni 100 di Nuova assicurazione sociale per l’impiego, il contributo per chi perde il lavoro, e 10 su 100 di Cassa integrazione.


Il dibattito di questo pomeriggio, in uno dei cuori problematici ma anche di riscossa della città come Corviale, nelle intenzioni degli organizzatori è un contributo costruttivo per la discussione elettorale, 150 anni dopo Porta Pia, per far emergere la città, con i suoi abitanti e la sua economia, con tutti i suoi tratti promettenti e problematici, per chi se ne vorrà occupare davvero.



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