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Giovedì 2 settembre 2021 - 18:21

Roma, Allerta Cgil su Zétema. Pd e Sinistra: precari per il G20

"Il G20 Salute parte con la marcia sbagliata"

Roma, 2 set. (askanews) – “Nel disastroso quadro delle partecipate di Roma Capitale, non si risparmia Zétema, la più grande azienda della cultura di Roma Capitale, e 700 lavoratrici e lavoratori che ogni giorno assicurano la tutela e la fruizione del patrimonio culturale, turistico e di formazione ed orientamento ai giovani della Capitale, affrontano ogni giorno difficoltà sempre maggiori”. La denuncia è contenuta in una di Cgil di Roma e Lazio e la Fp Cgil di Roma e Lazio.


Anche per la società capitolina dei servizi alla cultura “manca ad oggi l’approvazione dell’ultimo bilancio. Di fatto azzerate in questi mesi le relazioni sindacali, in una pressoché totale indifferenza verso le condizioni di lavoro e la tutela della sicurezza – denuncia la Cgil -: in piena pandemia, la società si è rifiutata di sottoscrivere con le organizzazioni sindacali un protocollo condiviso per la salute e sicurezza, mentre i dipendenti hanno continuato a lavorare e a presidiare Musei, Biblioteche, Archivi, Uffici. Alla professionalità e serietà dei lavoratori l’Azienda ha risposto disattendendo gli accordi sottoscritti, impedendo le progressioni di carriera e la crescita professionale, tagliando il salario accessorio dietro la giustificazione della crisi economica”.



Crisi, secondo Cgil, “pagata solo dai dipendenti, dal momento che nel frattempo Zétema ha attivato cospicue consulenze a supporto dei 13 Dirigenti in organico: Relazioni industriali, Settore informatico, Marketing, Ufficio Stampa, Amministrazione del Personale. Le assunzioni, ferme da anni e l’incapacità di portare a termine un piano assunzionale, hanno generato la proliferazione di lavoro precario ed abbassato gli standard di sicurezza, particolarmente evidente nei servizi al pubblico”.


Nelle prossime giornate del 5 e 6 settembre “sarà ospitato ai Musei Capitolini il G20 della Salute – ricorda la Cgil -. La sicurezza delle opere, durante tutte le operazioni di allestimento dei lavori, sarà garantita unicamente da lavoratori non contrattualizzati, privi di esperienza ed appartenenti ad una società a cui Zetema ha di fatto consegnato il servizio di assistenza in sala. Il tutto, con l’assenso tacito dell’Amministrazione comunale.Una scelta di immobilismo e indifferenza, senza strategia né lungimiranza su un settore così importante per la città, che di per sé dovrebbe essere sostenuto e valorizzato, insieme alla qualità e alle condizioni di chi ci lavora. Al contrario, si penalizzano i dipendenti, si esternalizzano servizi, si genera precarietà. Un modo di fare opaco e improduttivo, per la qualità dei servizi e per la tutela del lavoro, che ha caratterizzato le scelte di Roma Capitale nell’ormai evidente fallimento gestionale del complessivo sistema delle partecipate di questi anni. Intanto i dipendenti di Zetema aspettano un contratto full time, un salario conforme ai dettami contrattuali, e una nuova politica di valorizzazione delle tante professionalità”, concludono.



Dura la replica di Stefano Fassina consigliere Sinistra X Roma e Giuseppe Libutti candidato di Sinistra Civica Ecologista: “Il Comune di Roma, direttamente o attraverso le sue partecipate, è una delle più grandi macchine in Italia di precarizzazione e sfruttamento del lavoro attraverso i servizi esternalizzati affidati, di fatto, con gare al massimo ribasso. È così per le mense, le pulizie e i servizi di trasporto nelle scuole. È così per gli assistenti educativi per studenti con disabilità. È così per il Teatro dell’Opera. È così per Zetema, dove il personale precario ha raggiunto livelli inaccettabili. Oggi, ancora una volta la Cgil e altre organizzazioni sindacali lo denunciano in riferimento a lavoratrici e lavoratori dei Musei Capitolini, dove verrà ospitato il G20 Salute nelle giornate del 5-6 Settembre. Al G20, il Governo Italiano e la Sindaca Raggi faranno sfoggio delle nostre meraviglie artistiche assistiti da lavoratrici e lavoratori precari e sfruttati. È urgente una svolta: per internalizzare attività fondamentali e lavoratrici e lavoratori in esse impegnati. Soltanto così si può innalzare la qualità dei servizi per i cittadini. È stato un punto prioritario di Sinistra per Roma nella consigliatura al termine. Sarà un punto prioritario del programma di Sinistra civica ecologista per l’amministrazione Gualtieri”.


Secondo la consigliera Pd Valeria Baglio “il G20 Salute che si svolgerà a Roma il 5 e 6 settembre parte con la marcia sbagliata. E’ gravissimo quanto denunciato dal sindacato Cgil sul precariato dei lavoratori appartenenti a una società a cui Zetema ha consegnato il servizio di assistenza in sala. Il tutto, con l’assenso tacito dell’Amministrazione capitolina. I dipendenti aspettano un contratto a tempo pieno e un salario adeguato alle professionalità impiegate anche per questo appuntamento internazionale, che avrà tra gli scenari i luoghi più belli della città”.



“L’indifferenza della Giunta Raggi – continua Baglio – per l’aspetto salariale e contrattuale di questi lavoratori del resto non è che la punta di un iceberg ben più grande, che rivela il disastro compiuto in cinque anni sulle Partecipate capitoline. Servizi fondamentali esternalizzati e affidati al massimo ribasso, con conseguenze insostenibili per il personale. Per la Capitale del Paese sono importanti un salto di qualità e una ripresa economica che non lasci indietro nessuno”.


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