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Giovedì 2 settembre 2021 - 17:58

Cannabis: il segretario Radicali Cuneo si autodenuncia sui social

Blengino portato in Questura: "Gesto di disobbedienza civile"

Milano, 2 set. (askanews) – Ha pubblicato un video sui social autodenunciandosi per la coltivazione di una pianta di cannabis in casa ed è stato portato in Questura. E’ successo al segretario di Radicali di Cuneo, Filippo Blengino, che si è visto contestare la violazione del l’art. 75 del Testo Unico degli stupefacenti e, a livello penale, l’articolo 82 per istigazione all’uso di stupefacenti.


“Mi sono scusato con gli agenti di Polizia per il tempo sottratto. Le leggi sulle droghe tolgono risorse al crimine vero e intasano i tribunali”, ha affermato l’esponente Radicale al momento suo rilascio. “Il mio obiettivo – ha spiegato ancora Blengino – era proprio quello di denunciare, con un gesto di disobbedienza civile, l’insensatezza di una legge proibizionista che crea solo danni. Lo sanno bene i Paesi che hanno legalizzato il consumo di cannabis, dove le mafie e la criminalità si trova in forte crisi. Noi Radicali diciamo, da sempre, meglio legale che criminale, perché il modo sbagliato per controllare un fenomeno è vietarlo”.



Da parte loro Massimiliano Iervolino, Giulia Crivellini e Igor Boni, segretario, tesoriera e presidente di Radicali Italiani hanno ribadito il sostegno all’atto di disobbedienza civile di Filippo Blengino e hanno rilanciato la strada antiproibizionista con dati alla mano: “Dalla recente relazione al parlamento sulle tossicodipendenze si apprende che la spesa per consumo complessivo di sostanze proibite (cioè i soldi che sono finiti nelle tasche della criminalità organizzata) è stata pari a 16,2 miliardi di euro (dati 2018). Di questi ben 6,3 miliardi di euro (39% del totale) derivano dal mercato nero dei cannabinoidi. La legalizzazione della produzione, commercio e distribuzione dei derivati della cannabis sottrarrebbe ingenti quantità di denaro cash alle narcomafie, tali da metterne in crisi la stessa esistenza. E la legalizzazione cambierebbe letteralmente la vita a decine di migliaia di persone, risucchiate nel circuito repressivo”.


A difendere Blengino sarà la tesoriera e avvocata Giulia Crivellini. La battaglia radicale per la legalizzazione della cannabus va avanti. A Cuneo l’appuntamento è per sabato 18 settembre in Piazza Foro Boario, dalle 17, con un corso di autocoltivazione alla presenza del segretario nazionale di Radicali Italiani Massimiliano Iervolino.



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