Header Top
Logo
Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • Porti, ripulire i sedimenti dai metalli pesanti in 100 giorni

colonna Sinistra
Lunedì 2 agosto 2021 - 13:30

Porti, ripulire i sedimenti dai metalli pesanti in 100 giorni

Sperimentato a Piombino protocollo Unipi per progetto GRRinPORT

Porti, ripulire i sedimenti dai metalli pesanti in 100 giorni
Roma, 2 ago. (askanews) – L’Università di Pisa ha messa a punto un protocollo per decontaminare i sedimenti dei porti di oltre il 60% dei metalli pesanti in soli 100 giorni. La sperimentazione è avvenuta a Piombino nell’ambito del progetto GRRinPORT appena giunto a conclusione.


Il progetto GRRinPORT (acronimo di Gestione sostenibile dei rifiuti e dei reflui nei porti), ha riguardato i porti di Piombino, Ajaccio, Livorno e Cagliari ed è stato finanziato dal Programma Interregionale Marittimo Italia – Francia. In particolare i ricercatori del Dipartimento di Ingegneria dell’Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni (Destec) dell’Università di Pisa e dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) hanno prodotto un piano di azione per la gestione sostenibile dei sedimenti che ha portato alla definizione di una procedura utile caso per caso.



“I risultati delle prove di elettrocinesi sui sedimenti marini prelevati dal porto di Piombino che abbiamo svolto nel laboratorio LISAP del Destec sono promettenti – ha detto il professore Renato Iannelli dell’Università di Pisa – l’obiettivo ora è di ottimizzare il processo per ridurre i consumi elettrici e di materiali, i tempi di trattamento e gli scarti”.


Una volta decontaminati, – spiega Unipi – i sedimenti potranno essere riusati nell’ottica dell’economia circolare come materiali di recupero nei cantieri e nei manti stradali.



Nell’ambito del progetto GRRinPORT, Ispra e Destec hanno operato con un vasto consorzio di cui fanno parte l’Università degli Studi di Cagliari come capofila, la Regione Autonoma della Sardegna, il Mediterranean Sea and Coast Foundation (Medsea), l’Université de Corse Pasquale Paoli e l’Office des Transports de la Corse.




CONDIVIDI SU:
articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra

Torna su