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Domenica 1 agosto 2021 - 09:20

Roma, Uilpa: detenuto evade dall’ospedale di Ostia

Il sindacato agenti penitenziari: "Servirebbe il taser"

Roma, 1 ago. (askanews) – “Un detenuto di 31 anni, originario del Sudan, arrestato qualche giorno fa al suo arrivo all’aeroporto di Fiumicino, perché si riteneva avesse ingerito degli ovuli contenenti sostanze stupefacenti, e ricoverato all’ospedale ‘GB Grassi’ di Ostia, dov’era piantonato dalla Polizia penitenziaria in attesa dell’espulsione degli ovuli stessi, verso le ore 4.30 di stamattina è riuscito ad evadere. Immediate sono scattate le ricerche della stessa Polizia penitenziaria e delle altre forze dell’ordine, che sono tuttora in corso”. Lo riferisce in una nota Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa Polizia Penitenziaria.


Il sindacalista poi aggiunge: “Non conosciamo ancora la dinamica esatta dell’evasione; l’arrestato era in carico alla Polizia penitenziaria da qualche giorno e al momento della fuga, per quanto abbiamo potuto apprendere, era ricoverato in una stanza ospedaliera dedicata proprio ai cosiddetti ovulatori e piantonato da due uomini; pare che sia riuscito a scardinare un’anta della porta e successivamente a forzare il blocco che la Polizia penitenziaria ha tentato di opporre senza, naturalmente, poter utilizzare le armi da fuoco in dotazione”.



“Questo – dice il segretario della Uilpa Polizia Penitenziaria – potrebbe essere indicato come uno dei casi di scuola circa l’utilità della dotazione del taser anche per la Polizia penitenziaria. Sia ben chiaro, non chiediamo e, anzi, riterremmo inutile e persino pericolosa e controproducente la disponibilità della pistola elettrica nelle carceri; al contrario, però, pensiamo che sarebbe utilissima se non indispensabile in altri servizi espletati dal Corpo di polizia penitenziaria e del tutto assimilabili a quelli disimpegnati dalle Forze di Polizia a competenza generale, fra i quali, appunto, quello delle traduzioni e dei piantonamenti dei detenuti”.


“Ancora una volta – continua De Fazio – chiediamo al Presidente Draghi e alla Ministra Cartabia l’adozione di misure concrete per rafforzare il Corpo di polizia penitenziaria a partire dagli organici e dagli equipaggiamenti, anche dotandola, al pari delle altre Forze di Polizia, del taser per i peculiari servizi assicurati all’esterno delle carceri”.



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