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Sabato 31 luglio 2021 - 16:12

Coronavirus, quelle feste senza regole da Nord a Sud (a volte con multe)

Osservate speciali anche le balere all'aperto in Emilia-Romagna

Coronavirus, quelle feste senza regole da Nord a Sud (a volte con multe)
Roma, 31 lug. (askanews) – Feste senza regole, party alla faccia del divieto di assembramento, confusione. Da Nord a Sud è ormai quotidiano il bollettino delle attività che incorrono nei provvedimenti delle autorità di polizia per il mancato rispetto della normativa contro la diffusione della pandemia da Covid-19. Nell’estate 2021 si ripetono alcuni degli elementi già emersi lo scorso anno – si spiega da un importante Questura italiana – anche se la prova del fuoco sarà quella che partirà il 6 agosto, con l’uso obbligatorio del Green Pass per entrare in locali pubblici al chiuso. ‘Allora sì che cominceranno le questioni…’, si aggiunge.


Nelle ultime ore, a conferma del desiderio di trasgressione in barba al Coronavirus, nella Capitale ad esempio gli agenti della Polizia Locale nel VIII Municipio hanno sorpreso una festa in un circolo sportivo. In particolare – si spiega in una nota – gli investigatori dell’VIII Gruppo Tintoretto, nel corso degli accertamenti per contrastare fenomeni irregolari e il mancato rispetto delle regole atte a tutelare la salute collettiva, hanno scoperto il party, con tanto di balli e trenini gioiosi in un circolo sportivo in zona Ardeatina. La struttura – si sottolinea – già in passato era stata denunciata per disturbo della quiete pubblica e chiuso in precedenza per mancato rispetto delle normative anti Covid.



Sempre i vigili di Roma ieri hanno proceduto alla chiusura di 4 locali, nei quartieri di Garbatella, Ardeatina e Appia, dando esecuzione ai provvedimenti emessi dal Municipio di zona per mancanza di documentazioni idonee per lo svolgimento dell’attività e varie irregolarità amministrative. Oltre 10mila euro è l’ammontare complessivo delle sanzioni elevate nei confronti dei 4 esercizi commerciali.


Ma quel che è avvenuto all’ombra del Colosseo non è un caso unico. Gli agenti della divisione di polizia amministrativa della Questura di Crotone hanno notificato un provvedimento di sospensione dell’attività per cinque giorni ad una discoteca della città nella quale si ballava nonostante i divieti imposti dalla normativa anti Coronavirus. I poliziotti hanno accertato che all’interno del locale non venivano somministrati solamente alimenti e bevande, ma c’erano balli e danze facendosi beffe del distanziamento interpersonale e senza utilizzare alcuna mascherina. In violazione della norma che prevede, anche in zona bianca, la sospensione delle ‘attività che abbiano luogo in sale da ballo o discoteche e locali assimilati all’aperto o al chiuso’.



Dal ministero della salute si indica che secondo le rilevazioni delle ultime settimane la quasi famigerata variante delta colpisce i più giovani, quelli che spesso e volentieri frequentano le notti estive e non hanno completato il ciclo vaccinale. Tanto che si valuta una terza dose.


Nel caos leggero ed estivo la Regione Campania ha prolungato da domani e fino al 31 agosto un serie di disposizioni per la lotta al Covid19. E’ infatti stata pubblicata l’ordinanza numero 21 del 31 luglio 2021 che proroga le misure in scadenza e aggiorna alle direttive che scatteranno dal 6 agosto sul territorio nazionale, le disposizioni relative agli spettacoli e ai controlli all’aeroporto di Capodichino.



Tra le misure previste il divieto dalle ore 22 alle 6 del mattino di vendita con asporto di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, da parte di qualsiasi esercizio commerciale (compresi bar, chioschi, pizzerie, ristoranti, pub, vinerie, supermercati) e con distributori automatici ed è vietato anche il consumo di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, nelle aree pubbliche ed aperte al pubblico, compresi gli spazi antistanti gli esercizi commerciali, le piazze, le ville e i parchi comunali.


Vietata anche ai bar, baretti, vinerie, gelaterie, pasticcerie, chioschi ed esercizi di somministrazione ambulante nonché agli altri esercizi di ristorazione la vendita di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, che è consentita esclusivamente al banco o ai tavoli. Sono comunque vietati affollamenti o assembramenti per il consumo di qualsiasi genere alimentare in luoghi pubblici o aperti al pubblico.


Nell’ordinanza è raccomandato ai comuni e alle altre autorità competenti di ‘intensificare la vigilanza e i controlli sul rispetto del divieto di assembramenti, in particolare nelle zone ed orari della cosiddetta ‘movida’. In conformità a quanto previsto dall’ordinanza del ministro della salute del 22 giugno scorso, l’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, anche all’esterno, resta fermo, tra l’altro, in ogni situazione in cui non possa essere garantito il distanziamento interpersonale o quando si configurino assembramenti o affollamenti’.


E poi ‘l’utilizzo dei dispositivi resta pertanto obbligatorio, sul territorio regionale, in ogni luogo non isolato – ad esempio nei centri urbani, nelle piazze, sui lungomari nelle ore e situazioni di affollamento – nonché nelle file, code, mercati o fiere ed altri eventi, anche all’aperto, nonché nei contesti di trasporto pubblico all’aperto quali traghetti, battelli, navi’.


E se al Meridione si viaggia tra leggi e contravvenzioni anche nel tempio di spiagge e divertimento notturno, l’Emilia Romagna, i carabinieri della compagnia di Riccione, nella notte del weekend della ‘settimana rosa’ hanno dovuto dare una stretta per i molti che non hanno rispettato le regole.


Secondo molti anche l’impennata dei contagi in Emilia, 700 in più rispetto a ieri, su un totale di 28.025 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, è indice dell’affluenza su lungomare e balere all’aperto. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 2,5%. Comunque – si spiega – dei 700 nuovi contagiati, 257 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 177 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 318 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 34,5 anni.


Forse, allora, bisogna guardare alla Sicilia per avere una indicazione su come sopravvivere a queste settimane di caldo e limitazioni. Nello specifico la Questura di Messina ha avviato la campagna ‘Estate in Sicurezza’ per rinnovare l’invito ad informazione, prossimità e prevenzione.


Prevenzione e contrasto, dunque, ad ogni forma di illegalità, attraverso l’impiego di tutte le risorse disponibili e dei moderni strumenti a disposizione della Polizia di Stato – si aggiunge – In questa cornice si inscrivono l’operazione ‘Quartieri Sicuri’ e l’intensificato uso degli acquascooter per la vigilanza dei litorali.


‘Il nostro obiettivo – ha detto il Questore Gennaro Capoluongo – è permettere a tutti di vivere, in modo sicuro, la propria città, la provincia, le località turistiche. Occorre riconsegnare ai nostri luoghi quella bellezza e quel decoro talvolta minati da chi si pone fuori dalle regole. Messina deve diventare ‘laboratorio di sicurezza’, dove applicheremo nuovi modelli operativi e di controllo riconducibili ai concetti di prossimità e di vicinanza ai cittadini’. (Foto di repertorio).


Red/Nav


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