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Giovedì 22 luglio 2021 - 13:51

Copia dinosauro lombardo davanti a Museo Storia naturale a Milano

Modello in vetroresina riproduce fedelmente l'enorme Saltriovenator

Copia dinosauro lombardo davanti a Museo Storia naturale a Milano
Milano, 22 lug. (askanews) – Un modello in vetroresina dell’unico dinosauro lombardo, il Saltriovenator, lungo 7,5 metri, alto 2,2 metri e pesante quasi due tonnellate, è stato installato in un’aiuola dei giardini pubblici Montanelli davanti all’ingresso del Museo di Storia Naturale di Milano, il più antico museo civico e il più grande del genere in Italia.


Il fossile del Saltriovenator fu scoperto 25 anni fa da Angelo Zanella in una cava in provincia di Varese. Poche ossa ma significative, che indicavano una specie nuova per la scienza: il primo dinosauro lombardo si rivelò infatti essere anche il più grande dinosauro carnivoro del Giurassico inferiore e il più antico rappresentante al mondo del gruppo dei Ceratosauri. Vista l’importanza di questa scoperta, nel 2018 la prestigiosa rivista scientifica internazionale “PeerJ” pubblicò un articolo scientifico che descriveva in dettaglio “Saltriovenator zanellai”. E nelle forme, nelle proporzioni e nei dettagli il modello installato nei Giardini Montanelli è di qualità museale in quanto riproduce fedelmente le caratteristiche anatomiche descritte dai paleontologi nell’articolo.



Promossa da Comune di Milano-Cultura e Museo di Storia Naturale, la realizzazione del Saltriovenator è ad opera di Geo-Model, ma è il frutto di un lungo lavoro seguito passo dopo passo da Cristiano Dal Sasso e Simone Maganuco, paleontologi del Museo. Tutto è iniziato al computer con una modellazione digitale in 3D (opera del paleoartista Davide Bonadonna), poi trasformata in oggetto fisico a grandezza naturale: un sofisticato robot a controllo numerico (Bat-Tech Italia) ha scolpito una maquette in polisitirene. Questa è stata poi rivestita di plastilina e scolpita a mano in tutti i dettagli della pelle da cinque modellisti (Alessandro Ambrosini, Denise Boccacci, Andrea Leanza, Andrea Masi e Francesca Penzo), sotto la scrupolosa direzione artistica di Scaggiante. Dai calchi di questa scultura, realizzati dai ragazzi dello staff con l’aiuto di Maurizio Ceolin, si sono ricavati i positivi in vetroresina, che sono stati assemblati su un basamento in ferro con finitura Corten tramite giunti interni di sostegno in acciaio (sempre a opera di Bat-Tech Italia).


Sul basamento sono state impresse orme identiche a quelle ritrovate fossilizzate nei dintorni di Rovereto, che sono state attribuite a dinosauri analoghi a Saltriovenator, vissuti nello stesso periodo geologico: l’inizio del Giurassico. Sulla pelle la colorazione è stata fatta squama per squama, sempre a mano, da Alessandro Ambrosini, e gli occhi sono stati realizzati su misura.



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