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Giovedì 22 luglio 2021 - 16:23

Cammino del Casera e del Bitto: 7 tappe tra borghi della Valtellina

Iniziativa Consorzio tutela: guida pocket online e in punti turistici

Milano, 22 lug. (askanews) – Gustare due formaggi come il Valtellina Casera e Bitto Dop in alpeggio e in latteria vivendo la montagna, i suoi borghi storici, le sue ricchezze, vini e pizzoccheri. Nasce così il primo cammino del Valtellina Casera e Bitto Dop, realizzato dal Consorzio per la tutela dei due formaggi. I “Sentieri di gusto”, prevedono sette percorsi enogastronomici e culturali tra i borghi e gli alpeggi più caratteristici delle due produzioni casearie simbolo della Valtellina, raccontate attraverso il booklet a disposizione dei turisti nei punti informativi e negli enti turismo locali e scaricabile dal sito https://www.ctcb.it/sentieri-di-gusto.


Un’occasione per scoprire terrazzamenti storici della Valtellina e borghi fuori dalle consuete rotte turistiche, come Chiuro o Morbegno, ma soprattutto per scoprire segreti e luoghi di produzione del Valtellina Casera, il re dei formaggi valtellinesi di latteria, e del Bitto, il re dei formaggi di alpeggio estivo, prodotto con latte appena munto e lavorato nelle baite a 1.400 metri di altezza.



Si parte da Chiavenna con i suoi crotti, gallerie rocciose naturali in cui la temperatura costante garantisce il clima ideale per la stagionatura dei vini ma anche dei formaggi, per arrivare a Morbegno, che da oltre 100 anni ospita la mostra del Bitto e una delle sue più antiche botteghe. Qui ha sede anche la fattoria La Fiorida, dove la filosofia della filiera corta si sposa con albergo di charme, centro benessere e stella Michelin (ristorante la Presef), o la Latteria sociale della Valtellina, dove ammirare antichi strumenti in legno e la coldera, la grande marmitta in rame dove si preparavano formaggi. Andando verso Albaredo, nel Parco delle Orobie, immancabile la sosta in alpeggio al rifugio Alpe Piazza, per assaggiare il Bitto e sperimentare un volo in elicottero verso il ghiacciaio perenne del Monte Disgrazia. Si prosegue con il borgo antico di Chiuro per una visita all’omonima latteria sociale. Nelle vicinanze, Teglio: uno dei borghi più belli d’Italia e patria indiscussa del pizzocchero, sede dell’Accademia del Pizzocchero oggi conosciuta in tutta Italia.


A Tirano, fa tappa il trenino rosso del Bernina, la tratta ferroviaria più alta delle Alpi e una delle ferrovie ad aderenza naturale più ripide del mondo. Imperdibile la via dei terrazzamenti che modellano la montagna in un cammino di 70 chilometri: un itinerario dove ci si perde tra vigneti e muretti a secco e lungo il quale assaggiare vini identitari come il Sassella, l’Inferno e lo Sforzato.



Per chi ama l’archeologia, c’è il Parco delle incisioni rupestri con la Rupe Magna di Grosio, tra le più grandi rocce incise nell’arco alpino. Infine, Bormio con le sue terme, i profumi e colori delle 2.500 specie vegetali raccolte nel giardino botanico alpino Rezia e il suo Braulio, liquore tipico della zona, e Livigno. I più pigri, potranno arrivare al Crap de la Parè un balcone naturale a 2.400 metri che offre la vista panoramica più bella del paese.


I percorsi, raccontati attraverso una cartina e a disposizione dei turisti nei punti informativi e negli enti turismo locali, saranno fruibili online anche da smartphone e tablet.



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