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Martedì 20 luglio 2021 - 18:33

Toscana, la Tissue Valley punta sulla tecnologia green

Carta "pulita", mascherine biodegradabili e Internet of Things

Firenze, 20 lug. (askanews) – Circa 10 mila occupati per un fatturato di quasi 5 mila milioni di euro all’anno: sono i numeri della Tissue Valley toscana, compresa tra Lucca e Pistoia, dove hanno sede circa 340 aziende specializzate tra carta e cartotecnica e produzione di macchinari per la carta. Un settore che ha dimostrato resilienza e capacità di reazione durante la pandemia, rinnovandosi e puntando ancora di più su sostenibilità ambientale ed economia circolare per tenere in equilibrio il mercato, anche grazie al costante dialogo con Invest in Tuscany, struttura nata in seno alla presidenza della Regione, che da 11 anni si occupa di supportare e agevolare aziende e multinazionali che vogliono investire sul territorio favorendo così nuove opportunità di business e occupazione.


Ne sono un esempio i progetti avviati da alcune aziende di rilievo quali Essity, azienda leader nel mondo nei settori dell’igiene e della salute, con radici in Svezia, ma presente sul territorio italiano dai primi anni ’80 e in Toscana da circa 20 anni. Proprio a Collodi è stato sviluppato un impianto all’avanguardia per la produzione di carta tissue di alta qualità a partire dai sottoprodotti delle lavorazioni agroindustriali. Il progetto si chiama Crush e prevede l’utilizzo di residui di arance, mais o caffè per la produzione di cellulosa: i sottoprodotti, 100% di origine italiana, vengono lavorati meccanicamente senza utilizzo di prodotti chimici e valorizzati come nuova materia per la produzione di carte ecologiche di alta qualità, abbattendo la percentuale di cellulosa “vergine” proveniente dagli alberi. “Ad oggi i nostri fanghi determinano il 99,5% del totale dei rifiuti conferiti in discarica che grazie a questo progetto riusciamo a salvare e a reimpiegare totalmente nella produzione di altri prodotti a favore di terzi fornitori – afferma Ivan Ferrini, Operations Director Italia di Essity -. Stiamo inoltre lavorando ad un miglioramento del processo interno per nuove tecnologie industriali che ci consentiranno in futuro il reimpiego dei fanghi all’interno dei nostri stessi cicli produttivi”.



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