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Martedì 20 luglio 2021 - 14:24

Al Sant’Orsola riparazione endovascolare intera aorta, prima volta in Italia

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Roma, 20 lug. (askanews) – Per la prima volta in Italia, riparazione endovascolare di tutta l’aorta, dal suo punto di origine dal cuore fino alla biforcazione con le arterie iliache. È il nuovo primato ottenuto dall’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, dove nelle scorse settimane è stato eseguito l’innovativo intervento su un paziente di 76 anni, a lungo seguito in altra sede per patologia dilatativa dell’aorta toracica ed addominale.


Si registra così un’ulteriore ed importante tappa per la progressione e lo sviluppo delle tecniche endovascolari, che si identificano come una effettiva alternativa terapeutica alla chirurgia tradizionale per un gruppo selezionato di pazienti affetti da aneurismi aortici ma che tuttavia non presentano caratteristiche cliniche tali per essere sottoposti all’intervento di tipo tradizionale. “Procedure di questo tipo – sottolinea il Prof. Davide Pacini – sono la chiara dimostrazione della perfetta integrazione tra specialisti con competenze differenti ma nello stesso ambito, con il paziente sempre al centro di tutto”.



L’intervento. Dopo alcuni interventi “tradizionali” e di particolare complessità, effettuati negli ultimi due anni, per provare ad arrestare la progressione della patologia aortica, negli ultimi mesi si era assistito ad un graduale incremento dimensionale anche dell’aorta toracica prossimale, ed in particolare dell’arco aortico. Così, dopo un’accurata valutazione del caso, il team multidisciplinare composto dai cardiochirurghi guidati dal prof. Pacini (presidente del Comitato scientifico della Fondazione della SICCH, Cuore Domani) e dai radiologi interventisti, guidati dal dott. Luigi Lovato, decideva, in considerazione degli elevatissimi rischi legati ad un’eventuale opzione chirurgica, di procedere con una quarta procedura endovascolare di esclusione dell’aneurisma dell’arco aortico e dell’aorta ascendente.


Un intervento portato avanti attraverso una procedura di completa esclusione endovascolare dell’aneurisma dell’arco aortico, mediante posizionamento di endoprotesi “double branch”, preceduta da intervento chirurgico di confezionamento di bypass tra arteria carotide sinistra ed arteria succlavia sinistra.(Segue)



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