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Giovedì 17 giugno 2021 - 09:00

“Mix di vaccini? Un errore obbligare chi non vuole cambiare”

Così l'assessore alla Salute del Lazio D'Amato

“Mix di vaccini? Un errore obbligare chi non vuole cambiare”
Roma, 17 giu. (askanews) – “Molti ci chiedono di non fare il cambio, Dobbiamo obbligarli? Per me è un errore”, ne è convinto l’assessore alla sanità e integrazione socio sanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato, che in un’intervista al Corriere della Sera, spiega la posizione della regione, ribadendo però che “il Lazio è coerente col piano nazionale”.


D’Amato sottolinea con forza che non c’è nessuna divergenza della regione dalle decisioni del ministero della Salute sulla vaccinazione eterologa, secondo cui agli under 60 non va fatto il richiamo con Astrazeneca ma deve essere usato un vaccino a mRna: “Ma quale disallineati!”; e spiega: “Innanzitutto la questione non è tanto chiara” e comunque assicura che “il Lazio non vuole imboccare una strada alternativa. Siamo stati i primi a rispondere ai piani vaccinali. Ogni giorno immunizziamo circa 64mila cittadini. Non solo siamo stati coerenti con le strategie nazionali, ma il ritmo delle somministrazioni non è rallentato neppure quando altrove gli appuntamenti saltavano per il diffondersi della paura sugli episodi di trombosi. Vogliamo siano dissipati tutti i dubbi”. L’assessore infatti rivela: “Riceviamo fiumi di lettere da cittadini informati, di livello culturale medio alto, specie insegnanti e docenti universitari tra 50 e 60 anni, che vorrebbero non cambiare vaccino e mantenersi su Vaxzevria in quanto non sono convinti che il mix sia sicuro. Non si possono trascurare le loro obiezioni, sono circa il 10 per cento dei vaccinandi. La maggior parte dei richiami è stata eseguita utilizzando PfizerBioNTech, come prescrive il ministero.



Ma questi casi come li risolviamo?”.


E su questo punto c’è una zona grigia per D’Amato: “La circolare del ministero e la determina di Aifa sono discordanti. La prima è perentoria, la seconda è possibilista, basta leggere bene l’articolo 2: non esclude che il medico possa decidere in scienza e coscienza quale tipo di vaccino somministrare avvalendosi del meccanismo dell’off label (prescrizione non contenuta nel bugiardino). Oppure dobbiamo ricorrere all’obbligo?”. Ché “L’obbligo è un errore. La via più efficace è quella della persuasione. Non siamo nell’esercito dove bisogna rispettare gli ordini”.



REd/Gtu/Int9




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