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Mercoledì 16 giugno 2021 - 13:01

Verisure: Home security, alta sicurezza in alta definizione

Migliorano i dati sui furti ma resta alto il bisogno di sicurezza

Verisure: Home security, alta sicurezza in alta definizione
Roma, 16 giu. (askanews) – Anche se i dati mostrano numeri in calo (grazie anche alla pandemia) il bisogno di sicurezza negli italiani resta alto. E’ quanto emerso dal talk “Home Security: Alta Sicurezza in Alta Definizione” organizzato da Verisure Italia sul tema della sicurezza: un incontro con alcuni fra i massimi esperti del settore per capire perché l’80% degli italiani continui a sentirsi in pericolo nonostante i dati reali indichino un calo dei reati durante la pandemia. O per quale ragione 9 milioni di persone abbiano timore di trascorrere la notte da soli in casa . E soprattutto cosa chiedano agli operatori della sicurezza per affrontare queste sensazioni.


Nell’ultimo anno si è notato una netta differenza tra i dati reali e il percepito: mentre nel 2020 c’è stato un calo del 19% rispetto al 2019 per quanto riguarda i reati, il timore degli italiani è cresciuto, regalandoci addirittura la categoria dei panofobici, 6 milioni di persone che vivono in uno stato di ansia costante. Per l’80% degli intervistati la sicurezza sta calando e il furto in casa è la prima preoccupazione per il 60% delle persone. Per 7 persone su 10 il Covid-19 ha influito negativamente sulla criminalità e per il 31% aumenteranno i furti in casa. Per il 75% degli intervistati, è fondamentale adottare misure di sicurezza, 1 su 2 vuole installare un allarme e considera essenziali: telecamere di videosorveglianza e collegamento ad una Centrale Operativa.



“Da sempre esiste un delta tra la sicurezza reale, quella sostenuta da dati e cifre sulla criminalità presente in un territorio, e quella che si definisce sicurezza percepita, ossia il sentiment dei cittadini rispetto ai pericoli – veri o solo temuti – che li circondano,” ha affermato Luca Famiani, segretario generale Piùservizi e Presidente Federsicurezza Centro. “Una percezione che è la somma di più fattori spesso slegati dal reale andamento dei crimini. Con la pandemia, questa forbice si sta allargando sempre di più e si sta affermando una vera e propria paura dell’altro in quanto tale”.


“Tuttavia, al tempo stesso, la pandemia ha avuto anche un effetto positivo sul nostro settore” ha spiegato Anna Maria Domenici, segretario generale UNIV – Federsicurezza. “Il 50,5% delle persone, infatti, dichiara di avere fiducia nelle guardie giurate e il 55,7% pensa che meriterebbero un maggior riconoscimento sociale. Durante i mesi di lockdown, le guardie giurate in divisa hanno avuto un ruolo chiave nel far rispettare il distanziamento e le normative anti-Covid, permettendo così una maggior consapevolezza del loro impatto positivo nella società e dell’effetto deterrente dovuto alla percezione immediata di sicurezza e vigilanza grazie alla loro presenza fisica”.



In ogni caso, le angosce generate da un furto in casa e dalla paura di subirlo non sono certo da sottovalutare, come ha spiegato Roberta Rubbino, psicologa e psicoterapeuta dell’Istituto A.T. Beck: “Il furto in casa infatti, vìola i nostri confini personali e questo può generare una serie di reazioni emotive diverse: dalla paura, alla rabbia, fino alla frustrazione per non essere riusciti a difendere adeguatamente la propria casa e alla tristezza perché abbiamo perso oggetti non solo di valore economico, ma anche emotivo.


I sistemi di allarme di Verisure Italia presentano un collegamento diretto con la Centrale Operativa, quindi un fattore umano su cui contare in situazioni di emergenza. Secondo Rubbino, il supporto di un altro essere umano in situazioni di pericolo può essere uno strumento prezioso: “L’uomo è un animale sociale e come tale il supporto e la rete con gli altri individui gioca sempre un ruolo fondamentale sia nei processi di cura, che di prevenzione che nei contesti di emergenza. Quindi poter da subito fare affidamento ad un altro essere umano che in quel momento incarna sicurezza, protezione, cura sicuramente può ridurre il senso di solitudine e vulnerabilità che pervade al momento della scoperta dell’infrazione”.



La ricerca del fattore umano è confermata anche dal numero sempre maggiore di persone che scelgono di affidarsi a Verisure Italia. “Da oltre 30 anni, in 16 Paesi del mondo, ascoltiamo e rispondiamo al bisogno di protezione delle persone con la migliore innovazione tecnologica, ma anche e soprattutto instaurando un rapporto umano con chi decide di affidarsi a noi – ha affermato Stefan Konrad Mendez, managing director di Verisure Italia – ai quali facciamo loro 3 promesse: offrire la miglior protezione possibile alle famiglie, case e piccole attività commerciali contro furti e rapine, garantire assistenza e soccorso 24H su 24 in caso di emergenze di ogni tipo e mettere a disposizione la migliore tecnologia per controllare ciò che conta di più, anche da remoto. Per questo proponiamo un sistema d’allarme ad Alta sicurezza da oggi con telecamere ancora più innovative. Alta Sicurezza significa: tecnologia avanzata dei dispositivi, collegamento h24 alla Centrale Operativa Certificata e intervento professionale certificato. Ci confermano che stiamo andando nella giusta direzione proprio i nostri oltre 160.000 clienti che si sono affidati a noi e che, secondo i dati sull’NPS dell’Istituto di Ricerca Internazionale Kantar TNS, 7 su 10 consigliano Verisure ad amici e parenti “.


A queste attese, Verisure risponde con la massima innovazione, grazie all’acquisizione di Arlo, società leader nel mercato della videosorveglianza e l’integrazione delle sue telecamere innovative ad alta definizione all’interno del sistema di allarme Verisure collegato alla centrale operativa,


“La tecnologia innovativa di Arlo è integrata al sistema di allarme Verisure e collegata alla centrale operativa Verisure Italia”, ha affermato Michele Altomari, vicedirettore operations di Verisure Italia “e potenzia le 3 barriere di protezione sia all’esterno che all’interno di abitazioni e attività commerciali: garantisce un forte effetto deterrente registrando video dell’intruso ancora prima che provi a entrare; inoltre, registrando in alta definizione e con il supporto dell’intelligenza artificiale, permette un’identificazione più precisa di quanto sta accadendo da parte della Centrale Operativa, supportando le Guardie Giurate della nostra Centrale Operativa nell’accertamento dell’intrusione e nell’attivazione efficace degli strumenti di dissuasione, l’intervento delle Guardie Giurate sul territorio e l’allerta alle Forze dell’ordine”.


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