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Venerdì 11 giugno 2021 - 12:36

Roma, falsi incidenti e minacce a vittime: sono un Casamonica

Arrestato uomo di 41 anni che chiedeva risarcimenti illeciti

Roma, falsi incidenti e minacce a vittime: sono un Casamonica
Roma, 11 giu. (askanews) – Ad R.F. 41 anni, originario di Napoli, già sottoposto a regime carcerario, è stata notificata dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato Romanina un’ordinanza applicativa di misura cautelare. L’uomo – si spiega in una nota – in due diversi episodi, avvenuti il 12 e 15 aprile scorsi, mentre era in auto in compagnia di una donna, simulando un falso incidente stradale, aveva richiesto alle vittime, quale risarcimento danni, una somma di denaro.


Nel primo episodio avvenuto su via Anagnina, la vittima improvvisamente sentiva un rumore riconducibile ad un urto sulla carrozzeria della sua autovettura. Subito si accostava una macchina con alla guida un uomo che gli faceva cenno di fermarsi, scendeva e si dirigeva subito verso il presunto punto d’impatto, e lì praticava un graffio sulla macchina del malcapitato.



Poi, una volta contestato alla parte lesa di aver invaso la corsia di marcia, gli imputava la responsabilità del sinistro, dicendo: “proprio con me dovevi fa l’incidente…tu non sai chi sono io” e dopo avergli chiesto dove abitava, appreso che fosse in zona Romanina, con tono minaccioso gli diceva “io ho amici in quella zona ma non facciamo nomi perché so che hai capito a chi mi riferisco” e proseguiva dicendogli che gli doveva saldare il danno per la somma di 200 euro. Non avendo i soldi con sé, una volta arrivati a casa, gli ha consegnato 100 euro e i restanti euro al bancomat.


Stesso modus operandi nel secondo episodio, avvenuto su via Tuscolana dove il “truffatore” diceva all’automobilista “neanche te fermi?…viè con me…” e si poneva davanti alla sua macchina indicandogli di seguirlo e, una volta entrati nel parcheggio del centro commerciale, entrambi fermavano le macchine. A quel punto R.F. contestava alla vittima di avergli urtato la macchina, chiedendogli di compilare il Cid.



Il malcapitato, di getto, rispondeva che lo avrebbe compilato solo in presenza delle Forze dell’Ordine e a quel punto R.F. con tono minaccioso gli rispondeva: “tu non sai chi sono io…sono un Casamonica… abito qui mi sono fatto due volte la galera …non ho paura della Polizia perché allo Stato non devo nulla”. Dopo aver insistito nel chiamare la Polizia, il malvivente lo afferrava per un braccio, strattonandolo e dicendogli: “Vattene che è meglio…”


Le indagini della polizia sono partite dalle denunce delle due vittime. La visione degli album fotografici hanno permesso di riconoscereo senza ombra di dubbio R.F., come l’autore del reato.



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