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Venerdì 11 giugno 2021 - 09:45

Covid, bozza Iss: numeri ancora in discesa. Regioni a rischio basso

Solo la Sardegna è a rischio moderato. Servizi ospedalieri prendono fiato

Covid, bozza Iss: numeri ancora in discesa. Regioni a rischio basso
Roma, 11 giu. (askanews) – L’incidenza, sia sull’intero territorio nazionale che in tutte le regioni/PPAA, continua a diminuire ed è in tutte le Regioni/PPAA sotto il 50 per 100.000 abitanti ogni 7 giorni. Lo evidenzia la bozza del monitoraggio settimanale (31 maggio-6 giugno) dell’Iss sulla situazione epidemniologica. Attualmente si fissa a 26 per 100.000 abitanti, 10 in meno rispetto alla scorsa settimana. L’incidenza scende in tutte le regioni e PPAA ed è sotto il valore di 50 per 100.000 abitanti,livello che permetterebbe il contenimento dei nuovi casi. La campagna vaccinale progredisce velocemente. Nel periodo 19 maggio – 1 giugno 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,68 (range 0,67- 0,69), stabile rispetto alla settimana precedente, e sotto l’uno anche nel limite superiore.


Tutte le Regioni/PPAA sono classificate a rischio basso secondo il DM del 30 Aprile 2020 tranne una, la Sardegna, a rischio moderato. Tutte le Regioni/PPAA hanno un Rt medio inferiore a 1 nel limite inferiore del range, e quindi una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno.



Questa settimana, nessuna Regione/PPAA supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è 8%, sotto la soglia critica, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 1.033 (31/05/2021) a 688 (08/06/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente (8%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 6.482 (31/05/2021) a 4.685 (08/06/2021).


Due Regioni, Puglia e Sardegna, riportano una allerta di resilienza, nessuna riporta molteplici allerte. Si osserva una ulteriore diminuzione nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (4.992 vs 7.424 la settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è stabile (40,3% vs 40,1% la scorsa settimana). Stabile anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (38,6 vs 38,6%). Infine, il 21,0% è stato diagnosticato attraverso attività di screening.



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