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Venerdì 11 giugno 2021 - 13:12

Caso Willy, Osservatorio vittime: no abbreviato grazie a riforma 2019

"Nessun sconto di pena automatico"

Roma, 11 giu. (askanews) – Gli imputati per l’omicidio di Willy Monteiro, il giovane massacrato di botte e ucciso davanti a un locale di Colleferro a settembre 2020, sono stati rinviati a giudizio con il rito ordinario. Ieri si è tenuta la prima udienza del processo. Sotto accusa ci sono 4 persone. L’avvocato Elisabetta Aldrovandi, presidente dell’Osservatorio nazionale sostegno vittime, spiega: “Le richieste di rito abbreviato, che avrebbe evitato agli imputati le lungaggini di processo ordinario e garantito uno sconto di pena automatico, sono state respinte”.


Aldrovandi poi spiega: “E questo, grazie a una legge entrata in vigore nel 2019, per la quale noi dell’Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime abbiamo combattuto per anni e in cui abbiamo fortemente creduto, nonostante le resistenze ideologiche e istituzionali che hanno provato a smontare quella riforma, addirittura impugnata davanti alla Corte Costituzionale, che nel novembre 2020 l’ha confermata come pienamente legittima”.



La presidente dell’Osservatorio vittime aggiunge: “Una riforma che vieta il rito abbreviato e i relativi sconti di pena automatici ai reati puniti con l’ergastolo. Se Willy e i suoi genitori potranno avere giustizia è anche grazie a quella legge, che impedirà l’accesso a sconti di pena automatici per la sola scelta di un rito che accorcia i tempi del processo e fa risparmiare tempo e costi alla giustizia”.




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