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Giovedì 10 giugno 2021 - 18:36

Attivisti dell’acqua fermati per uno striscione in Campidoglio

L'azione per annunciare il corteo nel decennale del referendum

Roma, 10 giu. (askanews) – Gli attivisti del Forum italiano dei Movimenti per l’acqua pubblica si sono ritrovati per un flash mob in Campidoglio per accendere i riflettori sulla manifestazione nazionale “Beni comuni, acqua e nucleare: indietro non si torna!” in programma a Roma sabato 12 giugno ore 15.30 Piazza dell’Esquilino e invitare tutti alla massima partecipazione. Una manifestazione che a 10 anni dalla vittoria del Referendum popolare per l’acqua pubblica intende ribadire che sull’acqua, sui servizi pubblici e sul nucleare, la volontà popolare deve essere rispettata. Li ha accolti una brutta sorpresa: “non possiamo non denunciare con forza l’assenza di agibilità democratica visto che l’azione comunicativa messa in campo questa mattina – denunciano in una nota – è stata di fatto repressa dalle forze dell’ordine che hanno identificato le/gli attivisti e sequestrato il pericoloso’ corpo del reato, ossia lo striscione storico con su scritto ‘Giù le mani dall’acqua!’. Uno zelo – sottolineano -da parte delle istituzioni nell’imporre il rispetto delle regole del tutto sproporzionato che non si riscontra in tanti altri casi a partire dal rispetto dell’esito referendario e dell’attuazione della volontà popolare”. Eppure, secondo gli attivisti “le urgenze sarebbero altre, e proprio per questo vogliamo scendere in piazza numerosi: la crisi ecosistemica, climatica, economica, sociale e l’emergenza sanitaria impongono una radicale inversione di rotta che metta al centro la tutela dei beni comuni in quanto elementi fondanti le comunità e la società. Una direzione che non è quella indicata dal PNRR e dalle riforme che lo accompagneranno, provvedimenti che prevedono esplicitamente il rilancio delle privatizzazioni e l’approfondimento della mercificazione dei beni comuni”. Per questo, annunciano dal Forum “sabato 12 giugno in piazza Esquilino dalle 15.00 saranno presenti tante realtà sociali, comitati, associazioni e organizzazioni. Per chiedere anche la messa in campo di politiche che garantiscano a tutti i diritti fondamentali, a partire dal diritto all’accesso all’acqua, dal diritto alla salute, dal diritto ad un ambiente salubre, dal diritto ad un lavoro sicuro e non precario, dal diritto alla casa per uscire finalmente dall’emergenza abitativa. In questi giorni in tutta Italia si stanno svolgendo decine di iniziative per riaffermare il valore universale dell’acqua come bene comune e la necessità di una sua gestione pubblica e partecipativa. Sabato in piazza ribadiremo che indietro non si torna perché si scrive acqua, si legge democrazia”, concludono.




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