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Mercoledì 9 giugno 2021 - 18:03

Un processo accerterà se il filosofo Gianni Vattimo è stato circuito

Il Gup manda a giudizio Simone Caminada assistente del filosofo

Un processo accerterà se il filosofo Gianni Vattimo è stato circuito
Roma, 9 giu. (askanews) – Minacciando di andar via da casa e lasciandolo solo per alcuni, brevi, periodi avrebbe approfittato di una asserita fragilità psichica del filosofo teorico del pensiero debole, Gianni Vattimo, 85 anni, facendosi regalare del denaro ed intestare polizze assicurative. Ne è convinta la Procura di Torino che ha pure chiesto ed ottenuto dal Gup l’apertura di un processo, per circonvenzione di incapace, nei confronti del trentottenne assistente di Vattimo, il cittadino brasiliano Simone Caminada. Secondo la pubblica accusa Caminada, fin dal 2015, avrebbe esercitato sull’ex docente di Estetica all’Università, una attività costante di pressione morale approfittando in vari modi della sua generosità. A respingere l’ipotesi di reato di “circonvenzione di incapace” non è solo l’imputato, ma anche lo stesso Vattimo che nei giorni scorsi ha dichiarato di essere finito in “un grande pasticcio” chiedendo di essere aiutato a “fare chiarezza su questa vicenda: liberatemi da questo incubo”. La Procura, però, basa la sua tesi su una perizia psichiatrica che indicherebbe Vattimo come “circonvenibile”.


Sono varie le condotte che la Procura contesta a Caminada ritenendole una “circonvenzione di incapace”. L’assistente, secondo l’accusa, avrebbe indotto Vattimo a versagli sul conto corrente 19mila euro in più della retribuzione dichiarata e avrebbe anche convinto il filosofo a fare spese “ingiustificate” per quasi 60mila euro. Anche le deleghe ad operare nella cassetta di sicurezza e su tre conti correnti, date da Vattimo a Caminada, sarebbero sospette così come il fatto che il filosofo, stipulando una polizza assicurativa sulla vita, avrebbe indicato il proprio assistente come beneficiario del 40% di 415 mila euro. Secondo la Procura, infine, Vattimo nel redigere nel 2018 il proprio testamento oltre a disporre di voler lasciare i beni alla moglie, avrebbe deciso di lasciare a Caminada orologi, opere d’arte, quadri, audio registrazioni e pezzi di valore fra i quali il taccuino di Fidel Castro. Il processo inizierà il prossimo 27 ottobre dinanzi al Tribunale di Torino che dovrà accertare se Vattimo, che di recente ha pure dedicato a Caminada la sua ultima opera omnia “Scritti filosofici e politici”, pubblicata dalla Nave di Teseo, sia stato o meno oggetto di circonvenzione da parte del suo assistente.



GCa/Int2




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