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Lunedì 7 giugno 2021 - 18:19

Saman Abbas attirata con l’inganno dai genitori pronti a fuggire

Video zio e cugini con pale; 5 indagati per omicidio premeditato

Bologna, 7 giu. (askanews) – L’hanno attirata con l’inganno. Per questo Saman Abbas si è lasciata convincere a tornare a casa, non immaginando che la sua fine era già stata segnata. Il padre Shabbar e la madre Nazia Shaheen, infatti, il 26 aprile avevano già acquistato il biglietto per fuggire in Pakistan. Sono i nuovi particolari dell’inchiesta per la scomparsa della diciottenne a cui sta lavorando la procura di Reggio Emilia, per la quale risultano indagate cinque persone con l’accusa di omicidio premeditato.


Gli inquirenti hanno fornito alcuni frame del video registrato dalle telecamere di sicurezza dell’azienda agricola in cui lavorava il padre. Le immagini risalgono al 29 aprile e immortalano lo zio di Saman, Danish Hasnain, insieme ai due cugini (fra cui Ikram Ijaz, l’unico a essere stato fermato in Francia) mentre si avviano, con le pale in mano, per scavare la buca dove dovrebbe essere stata sepolta. La diciottenne sarebbe stata uccisa il giorno dopo dallo zio.



“Continuano le ricerche dei resti” spiega il procuratore reggente Isabella Chiesi, affiancata dal sostituto procuratore titolare dell’inchiesta, Laura Galli e dal tenente colonnello dei carabinieri, Stefano Bove. “Riscontri positivi su quello che ha detto il padre non ce ne sono, abbiamo appurato che in Belgio non c’è la ragazza” aggiunge Chiesi, ottimista sulla possibilità di ritrovare nei prossimi giorni – con l’ausilio di un elettromagnetometro – almeno i resti del cadavere di Saman.


Le speranze del procuratore di rintracciare i fuggitivi sono affidate alle autorità europee: “C’è molta collaborazione da parte delle autorità della Svizzera, Francia, Spagna, Inghilterra: sanno chi devono cercare”. Al momento, però, “le ricerche tramite la cooperazione internazionale e le rogatorie non sono ancora state esperite”.



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