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Giovedì 27 maggio 2021 - 12:09

Monza, sequestrati distributori di carburante abusivi: 5 indagati

Erano all'interno di ditte di autotrasporto e movimento terra

Monza, sequestrati distributori di carburante abusivi: 5 indagati
Milano, 27 mag. (askanews) – I militari della guardia di finanza di Monza hanno individuato e sequestrato otto distributori di carburante privi di autorizzazioni all’interno di ditte di autotrasporto e movimento terra della provincia brianzola, e oltre 32mila litri (più di 27 tonnellate) di gasolio per autotrazione, cherosene e olio lubrificante. Cinque le persone denunciate a piede libero, tra cui un funzionario comunale, deferito alla procura di Monza per omissione di atti d’ufficio.


Lo hanno riferito le stesse fiamme gialle, spiegando che questi impianti di distribuzione carburanti (di tipo fisso e mobile) “privati”, beneficiavano di agevolazioni sul gasolio impiegato ed erano sconosciuti all’amministrazione finanziaria, “con sottrazione dei prodotti all’accertamento e al pagamento dell’imposta per migliaia di euro sia estremamente pericolosi per l’incolumità pubblica in quanto privi delle autorizzazioni di prevenzione incendi prescritte per la detenzione e l’impiego di prodotti infiammabili o esplodenti, con conseguente segnalazione delle aziende ispezionate alla prefettura di Monza, ai fini della sospensione dell’attività”.



Complessivamente, i finanzieri hanno elevato sanzioni amministrative per circa 65mila euro, sottoposti a sequestro beni per un controvalore ammontante a circa 150mila euro, con destinazione alla confisca di otto impianti e circa 18 tonnellate di prodotti energetici, “di cui il gasolio per autotrazione devoluto per esigenze di pubblica utilità, mentre per un quantitativo di circa 4 tonnellate di carburante, è stato richiesto alla magistratura inquirente l’emissione di un provvedimento finalizzato alla distruzione, trattandosi di prodotto risultato, a seguito delle analisi chimiche eseguite dal competente Laboratorio Chimico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, non conforme alla disciplina delle specifiche qualitative fissate per la benzina ed il combustibile diesel, al fine di limitare le emissioni atmosferiche inquinanti derivanti dal loro impiego nell’azionamento dei veicoli a motore”.


Oltre al funzionario comunale, gli altri quattro indagati sono accusati, a vario titolo, di sottrazione all’accertamento e al pagamento dell’accise sui prodotti energetici, omessa presentazione della segnalazione certificata di inizio attività ai fini della prevenzione incendi, omessa denuncia di materie infiammabili e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico.



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