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Giovedì 13 maggio 2021 - 10:26

Assobio aderisce al salone Sanatech: bio è futuro agricoltura Ue

Priorità sinergie su filiere, tracciabilità a packaging
Assobio aderisce al salone Sanatech: bio è futuro agricoltura Ue

Roma, 13 mag. (askanews) – Sostenere le filiere nei distretti del biologico, promuovere un’innovazione tecnologica virtuosa, garantire la tracciabilità del prodotto e sviluppare un packaging sostenibile: sono queste le sinergie della collaborazione tra Assobio e Sanatech, la nuova rassegna internazionale della filiera produttiva del biologico e del naturale, in programma dal 9 al 12 settembre a Bologna Fiere, nel corso della 33esima edizione di Sana.

Il salone dedicato al prodotto biologico quest’anno si amplierà, ospitando in Sanatech un nuovo punto di incontro per gli operatori professionali già attivi o interessati ad adottare il metodo biologico. L’evento darà visibilità a tutti gli anelli della filiera “dal produttore al consumatore”, ricalcando lo spirito che il Green Deal europeo ha trasformato in un vero programma, attraverso il piano ‘From farm to fork’ rivolto ai Ventisette stati membri.

Assobio, l’associazione nazionale delle imprese di trasformazione e distribuzione dei prodotti biologici, presieduta da Roberto Zanoni, farà parte dell’advisory board a garanzia della proposta: “Come evento fieristico, Sanatech è l’anello della filiera che mancava: fornirà una visione globale sull’intero processo produttivo del biologico, imprescindibile per raggiungere gli obiettivi indicati dalla Commissione europea a tutela dell’ambiente e della biodiversità”, garantisce il presidente dell’associazione imprenditoriale.

Organizzata da Bologna Fiere, Federbio e Avenue Media, Sanatech anticiperà le risposte ai bisogni di un settore prossimo a un rapido incremento di superfici, fino al 25% di quelle agricole in Europa, secondo l’obiettivo fissato dalla Commissione per il 2030. La rassegna affiancherà investitori, imprenditori e operatori impegnati a integrare la catena agroalimentare con il metodo biologico, in ogni cluster e settore, dalle sementi alla Gdo, dalla pacciamatura alla protezione dagli infestanti, fino alle tecniche di tracciabilità e agli imballaggi, mettendo l’innovazione al primo posto.

La tecnologia basata su droni, sensori, robotica, blockchain e materiali bioplastici sarà la chiave di volta per una razionalizzazione delle attività produttive, capace di coniugare equilibrio ambientale, efficienza produttiva e sicurezza alimentare, in quello che si propone come un “salone del Green Deal europeo”. “Il futuro del biologico non consiste in un improbabile ritorno al passato, ma nella continua ricerca di innovazione lungo tutte le fasi del prodotto – osserva Zanoni – Il tema della tracciabilità offerto da Sanatech è di grande interesse per Assobio, che propone la creazione di una piattaforma blockchain validata dal ministero delle Politiche agricole e condivisa tra tutti gli operatori del biologico, a garanzia di trasparenza su tutto il percorso, dal campo alla tavola”.

Affiancato allo storico salone tradizionalmente legato al prodotto, Sanatech avrà un’area espositiva integrata nel padiglione 37, ma si estenderà anche all’esterno di Bologna Fiere e lungo tutto il corso dell’anno, con le giornate tecniche dimostrative “Sanatech in tour”, aperte anche al pubblico in varie regioni, fra stabilimenti produttivi e prove di campo.

In Italia, ricorda Zanoni, i consumi di biologicoo si limitano a 60 euro pro capite, poco rispetto ai vicini europei come la Francia (174 euro) e la Germania (144), un incremento dei consumi sarebbe essenziale per garantire il giusto prezzo agli agricoltori, favorire economie di scala e un prezzo finale competitivo. La Commissione europea chiede infatti che tutti i cittadini europei possano contare su alimenti sani, economicamente accessibili e sostenibili: è questa la priorità del settore in Italia e Assobio rilancia l’appello al Governo affinché riduca con un credito di imposta i costi di certificazione del biologico, che si riverberano fino a tre volte lungo tutta la filiera e al tempo stesso riduca l’Iva sui prodotti ortofrutticoli biologici”.

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