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Martedì 4 maggio 2021 - 13:57

Rapporto CCD: a Roma quasi 300 mila persone con diabete

Marcata variabilità della prevalenza fra i Municipi
Rapporto CCD: a Roma quasi 300 mila persone con diabete

Roma, 4 mag. (askanews) – Terzo atto per il progetto Roma Cities Changing Diabetes che ha visto la luce nel 2017. Viene, infatti, presentato nel pomeriggio, presso la sede della Città metropolitana di Roma, l’edizione 2021 del Report “Roma Cities Changing Diabetes – Diabete Tipo 2 e Obesità nell’area di Roma Città Metropolitana”. Il rapporto è realizzato nell’ambito del programma internazionale Cities Changing Diabetes, ideato dall’University College London (UCL) e dal danese Steno Diabetes Center, con il contributo dell’azienda farmaceutica Novo Nordisk. E’ coordinato in Italia da Health City Institute, in collaborazione con Ministero della salute e Istituto superiore di sanità, Roma Capitale, Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani, Intergruppo parlamentare qualità di vita nelle città, Istat, Fondazione Censis, Coresearch, Italian Barometer Diabetes Observatory (Ibdo) Foundation, Medi-Pragma, Istituto Piepoli, le Università di Roma, Città per il cammino e la salute, Sport City, le società scientifiche del diabete, della medicina generale, dell’obesità, le associazioni di tutela dei diritti dei pazienti e di cittadinanza.

«Nel 2017, Roma è stata inserita nel programma diventando, insieme alle principali metropoli mondiali, oggetto di studi internazionali sul tema del rapporto tra urbanizzazione e diabete tipo 2 e nello stesso tempo città simbolo mondiale nella lotta a questa importante patologia – spiega Andrea Lenzi Presidente di Health City Institute e del Comitato di Biosicurezza, Biotecnologie e Scienze della Vita della Presidenza del Consiglio dei ministri – con questo documento abbiamo realizzato una fondamentale mappatura dei dati quantitativi demografici, clinico-epidemiologici e sulla percezione della salute nell’area di Roma Città metropolitana, dati che forniscono spunti di analisi, osservazione e confronto. Dati che fotografano puntualmente la situazione di Roma e ci consegnano un contesto da cui emerge la grande differenza di prevalenza del diabete tra periferie e centro cittadino. Una fotografia che impone una seria riflessione dal punto di visto sanitario, clinico e sociale», aggiunge.

«La prima edizione del rapporto aveva evidenziato una notevole variabilità nella prevalenza di diabete nelle diverse ASL della città metropolitana di Roma. La disponibilità di nuovi dati con dettaglio a livello dei singoli municipi permette di valutare ulteriormente la relazione fra prevalenza di diabete e una serie di indicatori demografici, sociali e relativi all’offerta assistenziale», spiega Antonio Nicolucci, Direttore di Coresearch. I dati relativi alla Città Metropolitana di Roma, infatti, documentano una marcata variabilità fra i Municipi nella prevalenza del diabete, che oscilla fra il 7,5 e l’11,2 per cento della popolazione residente di età maggiore o uguale a 35 anni, e che risulta fortemente associata alle caratteristiche sociodemografiche della popolazione residente. In particolare, si evidenzia una strettissima correlazione fra prevalenza del diabete, disagio sociale e reddito medio per contribuente.

I dati sottolineano il ruolo fondamentale di un basso livello socioeconomico nel determinare la vulnerabilità dei cittadini che vivono nelle aree metropolitane. Inoltre, le aree a più alta prevalenza di diabete si caratterizzano per un minor indice di vecchiaia e per una minore prevalenza di ultrasessantacinquenni, nonostante l’età avanzata rappresenti di per sé un importante fattore di rischio per il diabete.

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