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Lunedì 3 maggio 2021 - 19:31

Foibe, Roberti: massacro Finanzieri nel ’45 orribile crimine titino

"Ricordo doveroso, mai più mistificazione minacci convivenza"

Trieste, 3 mag. (askanews) – “La commemorazione dei 97 finanzieri trucidati dopo la liberazione di Trieste rappresenta una delle pagine più orribili e vili del disegno criminale di Tito”. Sono parole dell’assessore del Friuli Venezia Giulia alle Autonomie Locali, alla Sicurezza e ai Corregionali all’estero Pierpaolo Roberti che oggi è intervenuto alla Foiba di Basovizza alla cerimonia in ricordo dei militari delle fiamme gialle i cui nomi sono incisi sulla lapide posta al Monumento nazionale che sorge sull’altopiano triestino. “Gli uomini della Guardia di Finanza – ha rievocato Roberti – furono individuati come nemici privilegiati, in particolare perché pochi giorni prima avevano contributo alla liberazione di Trieste dai nazisti. Il dittatore jugoslavo, temendo che quei patrioti potessero infastidire la sua propaganda storiografica, li fece eliminare, dopo che erano stati catturati con l’inganno e sottoposti a indicibili umiliazioni”. La cerimonia con cui i fatti del 3 maggio 1945 sono stati rievocati si è tenuta in maniera ridotta per le regole del Covid alla presenza di autorità militari e civili. “La commemorazione dei finanzieri infoibati – così l’assessore regionale – ha avuto oggi nelle parole di un figlio dei patrioti caduti, il signor Silvio Scialpi, il momento più toccante. La data del 3 maggio – ha concluso Roberti – è scolpita su una stele e nella verità della storia e dobbiamo sempre ricordarla, per la dignità di chi fu strappato alla vita e per estirpare il seme della mistificazione politico-storiografica che per decenni ha minacciato la convivenza sul confine orientale”.

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