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Mercoledì 14 aprile 2021 - 16:43

Salute, percorso formativo per affetti psoriasi e dermatite atopica

Apiafco: il diritto alla Salute dei pazienti non covid
Salute, percorso formativo per affetti psoriasi e dermatite atopica

Roma, 14 apr. (askanews) – Il corretto bilanciamento tra le misure sanitarie adottate per fronteggiare l’emergenza epidemiologica, e il diritto alla salute dei pazienti affetti da malattie croniche, può essere raggiunto anche attraverso la condivisione di informazioni – autorevoli, precise e veritiere – su ciò che è legittimo chiedere. La riflessione è al centro di due importanti moduli (4 e 11 maggio) del percorso formativo online “Patient Involvment School: focus sulla psoriasi”, realizzato dell’Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza (APIAFCO), in collaborazione con l’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (ALTEMS) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Secondo la ricerca “Indagine sui corpi intermedi” condotta da IPSOS e promossa dalla Fondazione Astrid e dalla Fondazione per la Sussidiarietà, il 70% degli italiani considera il loro ruolo importante per uscire dall’emergenza sanitaria e nella fase di ripartenza del Paese. Giova, a questo giudizio, l’apprezzamento per la capacità di intensificare – nel difficilissimo anno pandemico – le attività di sostegno, rappresentanza e informazione, configurandosi come attori fondamentali della tenuta sociale, “portatori sani” di valori quali la coesione, la solidarietà, l’autorevolezza, la competenza. In questo contesto si inserisce appieno l’operato dell’Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza (APIAFCO), punto di riferimento nazionale per chi è afflitto da psoriasi, una malattia infiammatoria cronica della pelle che colpisce circa 2 milioni di persone in Italia.

“Dobbiamo evitare a tutti i costi che questi malati soffrano più del dovuto a causa dell’emergenza sanitaria, un rischio che purtroppo diventa sempre più evidente e concreto con il prolungarsi delle misure adottate in ambito sanitario – mette in guardia la presidente di APIAFCO, Valeria Corazza – per farlo, è necessario ricondurre le opportune e legittime restrizioni nell’alveo della proporzionalità e, soprattutto, della non discriminazione: i pazienti con malattie croniche, come ad esempio la psoriasi, devono poter essere ascoltati, assisiti e curati come ogni altro malato; devono godere di protezioni adeguate rispetto al loro stato di salute; devono poter accedere in tempi ragionevoli alle terapie, pena l’acuirsi di disagi di varia natura: la mancanza di contatto diretto con il proprio dermatologo e aderenza alle terapie è causa di stress e tensioni che influiscono negativamente sui pazienti, determinando un peggioramento della patologia in termini sia di tipologia di sintomi che di estensione della malattia. Senza contare – ed è forse l’aspetto più importante da sottolineare – che lo status di malato cronico non di rado si somma a quello di malato Covid, a causa di fragilità che espongono maggiormente al virus. In altre parole: una battaglia combattuta su due fronti, un’emergenza nell’emergenza”.

Ma quali sono, nello specifico, i diritti dei pazienti psoriasici e atopici nell’ambito dei servizi sanitari? E quali benefici possono derivare dal riconoscimento della propria condizione? A queste domande daranno risposta i docenti del percorso formativo gratuito online “Patient Involvment School: focus sulla psoriasi”, realizzato da APIAFCO in collaborazione con l’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (ALTEMS) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Due gli appuntamenti a tema: martedì 4 maggio “Diritti del paziente: i benefici derivanti dal riconoscimento della propria condizione”, condotto da Raffaele Migliorini, Coordinatore Generale Medico Legale Vicario e Coordinatore Centrale Centro “Studi e Ricerche” CGML presso l’INPS; martedì 11 maggio “I diritti dei pazienti nei confronti dei servizi sanitari”, coordinato da Teresa Petrangolini, Direttore Patient Advocacy Lab (PAL) di ALTEMS, Università Cattolica del Sacro Cuore. È possibile seguire l’evento (della durata di 90 minuti, dalle 18 alle 19,30) sulla piattaforma Pso-Qol, raggiungibile dal portale formativo di APIAFCO https://www.pso-qol.it/; nel corso della “diretta” i partecipanti potranno interagire con i docenti, ponendo domande e ricevendo risposte in chat.

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