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Mercoledì 7 aprile 2021 - 16:51

Torino, riparte il processo all’ex assessore Roberto Rosso

L'accusa è voto di scambio mafioso. La difesa ribatte sull'estraneità

Torino, 7 apr. (askanews) – Ha preso il via oggi a Torino il processo che vede imputato l’ex assessore regionale Roberto Rosso, eletto nel 2019 in quota Fratelli d’Italia. Arrestato il 20 dicembre 2019 con l’accusa di voto di scambio politico-mafioso. Nell’aula bunker delle Vallette riparte il processo Fenice-Carminius in cui saranno ricostruiti i rapporti con gli intermediari affiliati alla ‘ndrangheta radicata a Carmagnola, Onofrio Garcea e Francesco Viterbo, condannati con rito abbreviato.

Secondo l’accusa, i pm Paolo Toso e Monica Abbatecola, il politico avrebbe comprato un pacchetto di voti pagando 7.900 euro, da una somma più alta pattuita inizialmente. La difesa di Roberto Rosso, rappresentato dai legali Giorgio Piazzese ed Ester Molinaro di Roma, sostiene che l’ex assessore non avesse consapevolezza della caratura criminale dei soggetti con cui era entrato in contatto. Nel corso degli interventi sono state riferite alcune intercettazioni. In uno dei passaggi Viterbo direbbe, nel corso di una conversazione, di voler sostenere Rosso alle regionali.

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