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Mercoledì 7 aprile 2021 - 14:45

Berlusconi ricoverato, a rischio la prima sentenza del caso Ruby ter

Il verdetto atteso domani a Siena ma potrebbe slittare ancora
Berlusconi ricoverato, a rischio la prima sentenza del caso Ruby ter

Milano, 7 apr. (askanews) – In origine doveva arrivare il 25 novembre scorso. Poi però, complici una serie di rinvii scattati per legittimo impedimento del princiale imputato, è slittata fino a domani. Ma la prima sentenza del caso noto come “Ruby ter” è ancora una volta a rischio. Silvio Berlusconi, imputato a Siena per corruzione in atti giudiziari, è da ieri ricoverato all’ospedale San Raffaele per una serie di accertamenti clinici.

L’udienza di domani, almeno per il momento, è confermata, ma è molto probabile che in aula i difensori dell’ex premier chiedano un nuovo rinvio per legittimo impedimento dell’imputato. “Vediamo cosa comunicheranno i medici e poi domani valuteremo il da farsi”, precisa l’avvocato Federico Cecconi. Richiesta che, alla luce delle condizioni di salute di Berlusconi e del suo ultimo ricovero ospedale, difficilmente potrà essere rigettata.

Non è la prima volta che la situazione clinica del principale imputato si ripercuote sul cammino del processo Ruby ter. La sentenza dello stralcio senese era prevista per il 25 novembre scorso, ma fu rinviata al 14 gennaio e poi, ancora, a domani, 8 aprile. Tutti rinvii legati a richieste di legittimo impedimento (sempre accolte del Tribunale) presentate dalla difesa Berlusconi per motivi di salute. Lo stralcio processuale in corso a Siena riguarda la presunta corruzione del pianista senese Danilo Mariani, che si esibiva a Villa San Martino durante i festini del “bunga bunga”. E’ imputato di falsa testimonianza perchè, secondo l’accusa formulata dal pm Valentina Magnini, avrebbe ricevuto dall’ex premier 170 mila euro per rendere dichiarazioni false o reticenti nei processi sul sex gate di Arcore. Da qui la richiesta della rappresentante della pubblica accusa di condannare Berlusconi a 4 anni e 2 mesi e Mariani a 4 anni e 6 mesi.

L’impianto accusatorio è lo stesso di quello al centro del troncone principale in corso davanti al Tribunale di Milano. In questo caso, però, sono 29 gli imputati: Berlusconi, varie delle cosiddette “olgettine” e altri ospiti delle serate di Arcore che, secondo il pm Luca Gaglio e il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, sarebbero stati corrotti per testimoniare il falso nell’aula del processo Ruby che vedeva l’ex premier imputato per concussione e prostituzione minorile e si concluse con la sua assoluzione definitiva in Cassazione.

A Milano, però, il leader di Forza Italia ha scelto una diversa strategia processuale. Nessuna richiesta di rinvio per legittimo impedimento è stata presentata recentemente dai suoi avvocati che tuttavia, nelle ultime udienze, hanno sempre depositato ai giudici certificati medici firmata dal suo medico personale Alberto Zangrillo. Una mossa per giustificare l’assenza del principale imputato per motivi di salute senza però bloccare il cammino del processo milanese. Che però, a differenza dello stralcio senese, è tutt’altro che alle battute finali.

fcz/Int2

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