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Giovedì 1 aprile 2021 - 12:06

Agrifood, Cingolani: siamo primi della classe, sfida è consolidare

"Cominciamo a pensare a un'agricoltura intelligente e connessa"
Agrifood, Cingolani: siamo primi della classe, sfida è consolidare

Roma, 1 apr. (askanews) – Per la transizione ecologica “dobbiamo partire dall’analisi dell’esistente e poi capire cosa poter fare. Nel comparto dell’agrifood italiano si parte oggettivamente da una situazione di primi della classe. Il rischio per i primi della classe è che tendono a sedersi nella zona di comfort, invece credo che il Recovery Fund possa diventare un acceleratore persino per i primi della classe, per aumentare il gap con la concorrenza internazionale”. Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani intervenendo al Summit Coldiretti e Filiera Italia con il Governo “Recovery ‘Food’, l’Italia riparte dal cibo”.

Con questo grosso investimento, ha detto ancora il ministro, abbiamo la possibilità di rendere sempre più autonome e sempre più decarbonizzate le nostre imprese. “Si può rimuovere un tetto fatto con materiali un po’ pericolosi e ricoprirlo con il fotovoltaico, si può fare un ciclo a metro zero per prendere la biomassa prodotta dagli animali e produrre localmente del gas”. “Ci sono poi una serie di interventi sulla filiera dell’acqua che sono fondamentali. In un incontro recente gli esperti di Coldiretti mi dicevano che la pioggia fa circa quattro volte il fabbisogno, se si riuscisse a trattenerne un quarto si riuscirebbe ad aiutare moltissimo l’intera filiera. Ci sono interventi di natura tecnologica sulla parte energia e sulla parte acqua che possono essere molto utili. C’è una profonda percezione e coscienza di quanto sia importante la chimica nella nostra società, con l’utilizzo sempre più etico di fertilizzanti”.

“Secondo me – ha detto ancora Cingolani – ci sono delle realtà nel nostro Paese che avrebbero già l’opportunità di entrare in una fase cosiddetta di ‘smart agriculture’. Cominciamo a immaginare il trattore che con il Gps parla con un sistema di sistemi, con il sistema di irrigazione, con il magazzino dove ci sono i semi, con il magazzino del raccolto, con il sistema di previsioni meteo. Cominciamo a pensare a un’agricoltura estremamente intelligente per essere più efficace e mettere meno sotto stress il suolo. E a proposito di suolo c’è un grande lavoro che dobbiamo fare nel Recovery Plan sul dissesto idrogeologico e, dove possibile, sul recupero dei suoli. Lo ribadisco, la grande sfida per chi è il primo della classe a livello internazionale è quella di migliorare e consolidare la posizione”.

Tutto quello che stiamo dicendo, ha sottolineato il ministro, può accedere solo se si intraprende un percorso di semplificazione. “Se siamo così suicidi da non cambiare i meccanismi che al momento non ci consentono di mettere a terra più del 10% di quello che programmiamo, deve essere chiaro che non andiamo da nessuna parte. È questo richiederà un lavoro sfidante”.

Interrogato sull’importanza della banda larga, Cingolani ha detto: “Mi atterrei strettamente all’eccellente intervista che ha dato oggi il ministro Colao, ha chiarito molto bene la road map, ha chiarito dove dobbiamo andare. Ricordiamoci che si parla di internet come futuro diritto universale. Dobbiamo prendere molto a cuore questa sfida che sarà una sfida globale e non possiamo perdere il treno. Credo che ormai ci sia unanime convinzione sull’importanza di questo passaggio verso la disponibilità della banda larga ovunque”.

Quanto alla zootecnia, Coingolani ha detto che è parte fondamentale di quel gruppo di primi di classe, “e proprio per questo bisogna avere la volontà di tenere questo gap con la concorrenza sempre più alto”. “Ci vuole molto orgoglio italiano. Siamo tutti allineati – ha concluso il ministro – che tutto quello che c’è da fare va fatto e va fatto in squadra. Noi ce la metteremo tutta”.

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