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Venerdì 26 marzo 2021 - 18:30

Birra e consumo responsabile di alcol: in Italia più consapevoli

Webinar di AB InBev con The Watcher Post
Birra e consumo responsabile di alcol: in Italia più consapevoli

Milano, 26 mar. (askanews) – La birra come passione antica, da sempre legata a momenti di convivialità, ma oggi costretta a un consumo domestico, sempre però responsabile. Con queste premesse si è tenuto oggi il webinar “Il gusto del bere responsabile”, organizzato da AB InBev, azienda leader mondiale nella produzione della birra in collaborazione con The Watcher Post.

Al centro del dibattito il tema dello smart drinking. Secondo un recente rapporto della Global Drug Survey negli ultimi 12 mesi – nel mondo – si è ecceduto nel consumo di alcol in media per 21 volte, con un picco di 28 volte per gli uomini under 25. Ebbene, l’Italia, invece, ha dimostrato una notevole consapevolezza nel bere, portando il dato annuale a 11.7: praticamente la metà della media mondiale, 21, il che testimonia un approccio italiano più cosciente e indirizzato alla qualità nei confronti dell’assunzione di alcol.

“Come più grosso produttore al mondo di birra al mondo crediamo che nessun impegno sia più critico del nostro nell’affrontare il consumo dannoso di alcol – ha affermato Serena Pasquetto, Senior Legal & Corporate Affairs Manager di AB InBev -. Per noi ogni esperienza con la birra deve essere un’esperienza positiva, dire ‘Bevi Responsabilmente’ non è sufficiente, miriamo infatti a cambiare comportamenti specifici e norme sociali. Crediamo di dover essere parte della soluzione e non del problema: vogliamo essere promotori di uno stile di vita responsabile e consapevole. La qualità (e non quantità) è particolarmente importante per i consumatori italiani. Le nostre birre premium e superpremium sono protagoniste di un trend estremamente positivo che celebra il gusto”.

“La birra è antica quanto la civiltà. Pare infatti che sia stata proprio la coltivazione dei cereali necessari per produrre la birra a dare l’impulso decisivo alla nascita dell’agricoltura e alla fondazione delle prime città – ha sostenuto Marino Niola, Professore di Antropologia della Contemporaneità all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli -. Fin dall’antichità il tema del bere responsabile ha caratterizzato i popoli. Si pensi che allora, una volta raggiunta la pubertà, i ragazzi ricevevano in dono un’anfora che misurava la dose massima consentita ad una persona civile. Nel corso dei secoli, poi, la birra ha continuato a caratterizzarsi come bevanda sociale, di amicizia e di apertura all’altro. È proprio per questo in fondo che in passato veniva considerata ‘sacra’. Perché bevendola insieme si celebra il legame sociale”.

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